L’Academy Awards ha annunciato i nuovi membri che voteranno per la prossima edizione degli Oscar

Fra gli 819 nuovi membri Awakafina, Lulu Wang, Zendaya, il cast di Parasite, John David Washington e Ari Aster

L’Academy Awards (Academy of Motion Picture Arts and Sciences) ha annunciato ieri i nuovi membri che prederanno parte alle votazioni per assegnare la prestigiosa statuetta d’oro ai prossimi Oscar.

Dopo aver ufficializzato lo slittamento della cerimonia di premiazione da febbraio ad aprile, l’Academy Awards ha così annunciato i nomi dei nuovi membri. La lista comprende 819 nuovi membri, scelti “fra coloro che si sono distinti grazie al loro contributo nei film cinematografici.”

I nuovi membri dell’Academy sono composti per il 45% da donne, 36% provengono da comunità etniche/razziali sotto-rappresentate e il 49% proviene da oltreoceano, precisamente da 68 differenti paesi. Ci sono inoltre 75 persone che hanno ricevuto una nomination e 15 vincitori.

Nel 2016 l’Academy Awards aveva stabilito come obbiettivo quello di raddoppiare il numero di donne e di minoranze etniche/razziali sotto-rappresentate. Con l’annuncio dei nuovi membri l’obbiettivo è stato raggiunto. Ora l’Academy punta a lanciare nuovi standard di inclusione da raggiungere entro il 2025

Ma chi sono i nuovi membri dell’Academy Awards?

Molti sono i volti nuovi, giovani, ma anche professionisti del settore. Sul fronte ispanico entrano nell’Academy Awards Yalitza Aparicio (protagonista dell’acclamato film “Roma” di Alfonso Cuarón) e Ana de Armas (protagonista di “Blade Runner 2049” e del nuovo 007 “No Time To Die”).

Il mondo asiatico sarà rappresentato dal cast di “Parasite”, primo film in lingua non inglese a vincere l’Oscar come Miglior Film. Inoltre troveremo la regista e la protagonista di “The Farewell”, ovvero Awkwafina (prima donna asiatica a vincere il Golden Globe come Miglior Attrice Protagonista) e Lulu Wang. Anche Costance Wu (protagonista di “Hustlers”) sarà una delle rappresentanti del fronte asiatico.

Altri nomi comprendono: lo sceneggiatore e regista Ryan Murphy, Ari Arster (regista di “Midsomar”), John David Washington (protagonista dell’attesissimo “Tenet”). Zendaya (protagonista della serie HBO “Euphoria”), Robert Eggers (regista di “The Lighthouse”) e Zazie Beetz (“Joker”).

E ancora la regista israeliana Alma Har’el (“Honey Boy”), quello francese Lady Ly (regista dell’acclamato “Les misérables”) e l’attrice classe 1995 Florence Pugh, protagonista di “Little Women” di Greta Gerwig.

Insomma, il clima ad Hollywood sta decisamente cambiando. L’Academy Awards spinge verso nuove mete, più inclusive e vuole (finalmente) dare voce alle minoranze a lungo trascurate dal circuito mainstream. A volte ce lo dimentichiamo, ma le grandi storie, possono arrivare anche fuori da Hollywood.