La terza stagione di The Last of Us promette di ribaltare completamente il punto di vista della storia, adattando una delle parti più controverse e apprezzate del secondo videogioco. Dopo aver seguito principalmente Ellie (Bella Ramsey), i nuovi episodi dovrebbero concentrarsi su Abby Anderson, offrendo agli spettatori una prospettiva diversa sugli eventi e approfondendo il tema del ciclo della violenza.
Interpretata da Kaitlyn Dever, Abby viene inizialmente presentata come la responsabile della brutale morte di Joel (Pedro Pascal) e, di conseguenza, come l’antagonista della vicenda. Tuttavia, il cuore della storia consiste proprio nello smontare questa percezione. Così come Ellie intraprende una spietata missione di vendetta, anche Abby è guidata da un dolore profondo e da traumi che ne hanno plasmato le scelte.
La terza stagione dovrebbe quindi raccontare il suo passato, mostrando come il suo percorso rispecchi quello della protagonista. Mentre Ellie sprofonda progressivamente nell’odio e nella brutalità, Abby affronta un cammino che la porta a sviluppare maggiore empatia e a mettere in discussione le proprie convinzioni. Questo ribaltamento narrativo rappresenta uno degli aspetti più ambiziosi dell’opera originale e potrebbe sorprendere anche chi conosce già la storia.

The Last of Us, la terza stagione promette spettacolo
Parallelamente, The Last od Us (QUI la recensione della seconda stagione) allargherà il proprio orizzonte narrativo, trasformandosi in un intenso thriller di guerra. Seattle è infatti il teatro dello scontro tra la WLF, guidata da Isaac, e i Serafiti, una comunità religiosa estremista con rigide tradizioni e una visione radicale del mondo. La seconda stagione ha soltanto accennato a questo conflitto, mentre i nuovi episodi dovrebbero esplorarne pienamente la brutalità.
Il cambiamento più importante arriverà grazie all’incontro tra Abby, Yara e Lev, due giovani Serafiti costretti a fuggire dalla loro comunità. Attraverso il rapporto con loro, Abby inizierà a mettere in discussione i pregiudizi maturati negli anni, comprendendo come entrambe le fazioni siano intrappolate in una guerra senza vincitori.
La terza stagione continuerà così a esplorare il tema centrale di The Last of Us: la violenza genera soltanto altra violenza. Anche in un mondo devastato dagli Infetti, il nemico più pericoloso resta l’essere umano. Se l’adattamento seguirà fedelmente il materiale originale, il prossimo capitolo offrirà una storia ancora più intensa, tragica e moralmente complessa, destinata a ridefinire il modo in cui il pubblico guarda entrambe le protagoniste della serie HBO.

