Maggie Gyllenhaal (La figlia oscura), per realizzare “La Sposa!”, ha dovuto affrontare uno dei temi che hanno colpito in modo trasversale la cultura e in particolare il cinema, ossia la sensibilità del pubblico. Oggi, rispetto al passato, abbiamo tutti gli strumenti per comprendere ciò che vediamo sullo schermo cinematografico, eppure, una delle richieste avanzate da molte persone è quella di ridurre la violenza. La paura ci assale quando in una pellicola riconosciamo la realtà, invece di un mondo inventato. Forse non siamo pronti ad affrontare seriamente certi temi, forse perché siamo già esposti alla violenza tutti i giorni, oppure semplicemente non vogliamo pensarci troppo durante un momento di svago. Fatto sta che queste domande se le è poste anche Gyllenhaal, quando la Warner Bros le ha chiesto di tagliare alcune scene di violenza sessuale, dal film “La Sposa!” in seguito a delle proiezioni di prova.

La Sposa! Le parole di Gyllenhaal
La regista, al New York Times, a proposito delle scene tagliate ha risposto: “C’è violenza sessuale. Dato che è un film di un grande studio, l’abbiamo testato e ritestato. Abbiamo fatto grandi proiezioni nei centri commerciali, dove la gente veniva a vederlo, cosa a cui non avevo mai partecipato prima come attrice o regista. È stato davvero affascinante. E una delle cose che hanno sollevato è stata la violenza: è troppo violento? E ne parlavo con una mia amica, che mi ha detto: ‘Chissà se la reazione sarebbe stata la stessa se questo film lo avesse diretto un uomo‘. Un paio di donne mi hanno detto: ‘Non voglio vedere una donna violentata’. E penso che anch’io non voglia vedere una cosa del genere”, ha detto.
Gyllenhaal ha continuato: “Eppure questa è una realtà fondamentale nella cultura in cui viviamo: proprio mentre stavo montando questo film, ho notato quanta brutalità selvaggia e inquietante contro le donne ci sia stata nel mondo. Quindi, se vogliamo vederlo, dobbiamo vederlo in un modo che sia molto difficile da guardare, perché è davvero orribile”.
Alla première londinese dello scorso fine settimana, Gyllenhaal ha dichiarato a Deadline che il consenso è “la questione principale” della storia de “La moglie!”.
