NewsLa società Fandango acquisisce i diritti di "Rescue", in un momento delicato

La società Fandango acquisisce i diritti di “Rescue”, in un momento delicato

La società italiana Fandango Distribution ha acquisito tutti i diritti del film “Rescue” di Sine Plambech, compresa la distribuzione nelle sale.

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Radio Télévision Suisse (RTS) si è aggiunta come emittente, affiancandosi ai partner di prevendita DR, VPRO, SVT e NRK, nell’ambito di accordi negoziati dalla società Autlook Filmsales con sede a Vienna, che gestisce le vendite mondiali del film.

Gli accordi vengono siglati proprio mentre Sine Plambech, in qualità di presidente della giuria della sezione documentari del 22° Zurich Film Festival, presenta questa settimana la prima europea di “Rescue” nella sezione “Now/Future” del festival. Una straziante analisi dell’”esternalizzazione” da parte dell’Europa del controllo dell’immigrazione verso il Nord Africa.

Sine Plambech è attualmente a capo della giuria del concorso per documentari a Zurigo. È una regista pluripremiata, antropologa e ricercatrice senior presso l’Istituto danese per gli studi internazionali. Tra le altre cose, ha diretto “Mission Trafficking” nel 2010, in collaborazione con Judith Lansade. Oltre a “Becky’s Journey“, nel 2014. Ha inoltre fornito le basi di ricerca per “From Thailand to Thy” e “From Thy to Thailand“, entrambi del 2008 e diretti da Janus Metz. Il suo grande successo, “Heartbound” , del 2018, che si basa sui due film del 2008, ha avuto la sua prima mondiale al TIFF. Ha inoltre vinto il Golden Eye Award come miglior documentario internazionale al Festival del Cinema di Zurigo di quell’anno.

Rescue, una storia non lontana a noi

Rescue racconta la storia di Roro, una madre yemenita con figli piccoli che lotta per riunire la sua famiglia dopo che un’operazione di soccorso nel Mediterraneo l’ha separata dal marito e l’ha costretta alla prigionia in Libia. Girato grazie a un accesso eccezionale a bordo della Geo Barents di Medici Senza Frontiere, il documentario esamina le conseguenze dell’”esternalizzazione” europea del controllo migratorio ai paesi nordafricani. Ripercorrendo la lotta di una donna per la giustizia, la dignità e il diritto di essere vista in un sistema ormai allo sbando.

Il film è scritto da Plambech e Janus Metz, e prodotto da Andreas Dalsgaard, Sofie Husum Johannesen e Tereza Šimíková della Elk Film. La fotografia è di Troels N’koya Jensen, il montaggio a cura di Per K. Kirkegaard e Marion Tuor e le musiche di Uno Helmersson. Dalla durata di 80 minuti, il film è in arabo, inglese e francese con sottotitoli in inglese.

Rescue ha avuto la sua prima mondiale al TIFF e viene proiettato nella sezione “Now/Future” di Zurigo, che quest’anno presenta nove film che esplorano i diritti umani, i conflitti sociali e lo sviluppo sostenibile. Presentata in collaborazione con la EurAsia Heart Foundation e Dementia Research Switzerland, la sezione mette in luce figure impegnate a favore dell’uguaglianza e della giustizia sociale, insieme a prospettive su questioni ecologiche, sociali ed economiche per il futuro.

Vincenzo Pennabea
Vincenzo Pennabea
Interfacciandomi con il cinema dall’infanzia, crescendo ho sempre più approfondito e alimentato una passione per il cinema di genere, scoprendo un particolare gusto in particolare per l’horror e il dark fantasy, che va da maestri del genere come Mario Bava e Dario Argento a Tim Burton. In un prodotto cinematografico mi affascina la potenza delle inquadrature nella loro resa visiva e quanto la scrittura di un personaggio riesca a toccare lo spettatore nella sua umana sensibilità.

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