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La fine di Oak Street fatica al botteghino: a malapena raggiunti i costi di produzione

Non solo successi in quest’estate cinematografica 2026, ma anche flop e La fine di Oak Street lo sa bene. Il lungometraggio sci-fi, infatti, diretto da David Robert Mitchell, non sta raggiungendo i risultati sperati e nel suo secondo weekend globale ha raggiunto a malapena i 38 milioni di dollari in Nord America e gli 86 milioni di dollari complessivi nel mondo.

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Nonostante la presenza di due grandi nomi di Hollywood nel suo cast, ossia Ewan McGregor ed Anne Hathaway, il lungometraggio prodotto da Warner Bros. non sta convincendo pienamente né la critica né il pubblico, arrivando a malapena a coprire i costi di produzione (80 milioni di dollari come budget). Secondo gli esercenti, il film avrebbe bisogno di arrivare ad ottenere 200 milioni di dollari totali.

La Fine di Oak Street, come mai non convince?

La Fine di Oak Street

Ambientato negli anni Ottanta, La fine di Oak Street (qui potete leggere la recensione) racconta la storia della famiglia Platt, composta dai genitori Denise (Anne Hathaway) e Greg (Ewan McGregor) e dai figli Audrey e Brian (Maisy Stella e Christian Convery) che, dopo uno strano fenomeno meteorologico, si ritrovano catapultati indietro di milioni di anni nella preistoria.

In un’estate dominata dai blockbuster come L’Odissea e Spider-Man: Brand New Day, che non sembrano arrestare la loro corsa, si fatica a trovare il proprio spazio, ma il problema principale di La Fine di Oak Street non risiede lì. Il film, infatti, parte da un’idea potenzialmente interessante, mescolando azione, fantascienza e suggestioni anni Ottanta, non riuscendo però a sviluppare una propria identità.

Il tono del film, inoltre, non riesce a bilanciare intrattenimento, tensione e dramma familiare e, nonostante la presenza di Ewan McGregor e Anne Hathaway come attori protagonisti, La Fine di Oak Street rimane un lungometraggio anonimo. Un grande peccato per David Robert Mitchell che non è riuscito a realizzare un film capace di distinguersi davvero in un’estate cinematografica ricca di titoli più immediati e capaci di conquistare il pubblico.

Rebecca Fulgosi
Rebecca Fulgosi
Cresciuta a pane, cinema e saghe distopiche, sono fatta al 50% di film musical e 50% rom com anni ‘90. Vivo con la convinzione che ogni giornata può essere migliorata con la visione di un film, per questo se non mi trovi sono al cinema.

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