Kit Harington difende il finale di Game of Thrones

A distanza di anni dall’episodio conclusivo di Game of Thrones, il dibattito sul finale della serie HBO continua a riaccendersi. A tornare sull’argomento è Kit Harington, storico volto di Jon Snow. In una recente intervista al New York Times ha raccontato quanto lo abbia infastidito, e non poco, il celebre appello dei fan che chiedeva di rifare l’ultima stagione “con sceneggiatori competenti”.

L’attore non ha usato mezzi termini: quella petizione, firmata da oltre 1,8 milioni di persone, lo ha “genuinamente fatto arrabbiare”. Per Harington, si è trattato di un gesto irrispettoso verso David Benioff e D.B. Weiss, i creatori della serie. “Come vi permettete?”, ha dichiarato, definendo l’iniziativa il frutto di una dinamica tossica alimentata dai social network.

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Al momento dell’uscita dell’ottava stagione, Harington stava affrontando un periodo delicato della sua vita personale, trascorrendo del tempo in riabilitazione. Uscirne e scoprire l’ondata di reazioni negative lo colpì profondamente, soprattutto considerando che il finale fu seguito da oltre 19 milioni di spettatori, un record assoluto per HBO.

Kit Harington : stanchezza, scelte narrative e un addio inevitabile

L’attore ha però riconosciuto che non tutto ha funzionato alla perfezione. In una precedente intervista aveva ammesso che la stanchezza generale del cast e della troupe era palpabile negli ultimi episodi. “Eravamo esausti, non avremmo potuto continuare ancora”, ha spiegato, lasciando intendere che alcune scelte narrative possano essere sembrate affrettate proprio per questo motivo.

Kit Harington non nega che il finale abbia diviso il pubblico, ma difende l’idea che non esistesse una soluzione semplice o unanimemente condivisibile. Anche George R.R. Martin, autore della saga letteraria, ha più volte ribadito che il suo finale sarà diverso, ma resta ancora lontano dalla pubblicazione.

Per Harington, però, una cosa è certa: Game of Thrones rimane un’opera monumentale, imperfetta forse, ma frutto di un lavoro estenuante e appassionato. E, soprattutto, non qualcosa da riscrivere a colpi di firme online.

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