Kevin Spacey torna a far discutere dopo una nuova intervista in cui ha spiegato di vivere senza una residenza fissa. L’attore infatti si sposta tra hotel e Airbnb mentre lavora come cantante lounge a Cipro. Spacey, due volte premio Oscar, racconta che la sua situazione economica non è affatto semplice. Dopo anni segnati da accuse, processi e un allontanamento quasi totale da Hollywood. “Non ho letteralmente una casa”, ha dichiarato, spiegando di muoversi “dove c’è lavoro” proprio come agli inizi della sua carriera.
L’ex protagonista di House of Cards in un’intervista, pubblicata dal Telegraph, mette in luce come la sua vita sia oggi scandita da continui viaggi, pochi introiti e spese legali “astronomiche”. Spacey ha ammesso che il suo lavoro si è praticamente prosciugato dal 2017. E che la perdita della casa di Baltimora, insieme ai debiti accumulati, hanno aggravato la situazione.

Kevin Spacey risponde : “Non sono senzatetto, vivo in hotel”
Dopo la pubblicazione dell’articolo, l’attore ha diffuso un video chiarendo le sue parole. Non è “senzatetto” nel senso comune del termine, ma semplicemente privo di una base stabile. Ha ringraziato in maniera pubblica le migliaia di persone che gli hanno scritto offrendogli ospitalità. Ha voluto sottolineare però che la stampa ha usato un titolo “fuorviante” per creare scalpore.
Spacey ha poi accennato a un possibile ritorno cinematografico. Sostenendo che un sostegno da parte di registi del calibro di Martin Scorsese o Quentin Tarantino potrebbe rimettere in moto la sua carriera. Proprio come accadde a Kirk Douglas fece per Dalton Trumbo durante la blacklist hollywoodiana. Nel frattempo, ha concluso le riprese del thriller sci-fi The Tenth Planet e continua a partecipare a festival internazionali, compresa Venezia.
Nonostante le assoluzioni ottenute negli ultimi anni, l’attore rimane una figura controversa e deve ancora affrontare un nuovo processo civile nel Regno Unito. Intanto, Spacey vuole tornare a lavorare e costruire una nuova stabilità, anche se per ora la sua vita resta “in valigia”.

