Jumpers – Un salto tra gli animali (Hoppers) è un film d’animazione del 2026 diretto da Daniel Chong. Il film festeggia il 40esimo anniversario della casa di produzione ed è il 30º lungometraggio Pixar.
Il film vede come doppiatori italiani le voci di Tecla Insolia (Mabel) e Giorgio Panariello (Re George).
Jumpers è un film desideroso di tenerezza e dotato di fascino per dimostrarlo, un film vivace e spassoso che potrebbe essere il capitolo più divertente del canone Pixar fino ad oggi.
La Pixar riscopre il suo fascino con un esuberante thriller d’azione con protagonisti i castori. La Pixar adora le avventure con scambio di corpi pelosi ( da Ribelle – The Brave, Turning Red, Soul) ma la casa di animazione ha davvero dato il massimo con il suo ultimo film, in cui una giovane donna si trasforma in un castoro per salvare il suo angolo verdeggiante di periferia americana.
Il risultato è un mix tra Avatar, con un pizzico di Mission Impossible, Gli uccelli, Sharknado e John Carpenter. In qualche modo, da questa eccentrica gamma di ingredienti, lo studio ha sfornato il suo film più divertente ed emozionante dai tempi di Coco del 2017.

Jumpers – Un salto tra gli animali: la trama
Incontriamo Mabel Tanaka nei panni di una giovane studentessa determinata a liberare ogni singola tartaruga, cavia e serpente dalla sua scuola elementare; la sua passione per gli animali spesso sfocia in rabbia, ma la sua amata nonna insegna alla ragazza che la pazienza e la tranquillità hanno i loro frutti, soprattutto quando si è in comunione con la natura. È una lezione che rimane impressa nell’adolescente Mabel, che tuttavia perde la pazienza durante le sue frequenti discussioni con il sindaco Jerry, che vuole costruire un’autostrada per lo più inutile sopra lo stagno dove Mabel e la nonna osservano i castori e altri animali costruire le loro case.

Quando Mabel scopre che il suo professore universitario, il Dott. Sam, ha sviluppato una tecnologia che consente il trasferimento della coscienza ad animali robotici, la studentessa coglie l’occasione per convincere gli animali a tenere le loro case nello stagno. Scoprendo ulteriori imbrogli da parte di Jerry, la castoro Mabel diventa ancora più provocatoria, finché non si rende conto che il suo impegno ha ispirato il regno animale a collaborare per schiacciare Jerry una volta per tutte.
Jumpers – Un salto tra gli animali: la recensione
Complimenti ad Andrews per aver evitato due stereotipi che la Pixar sembra amare: non c’è una figura autoritaria apparentemente benigna che poi si rivela malvagia, e i due migliori amici protagonisti non litigano per nessun altro motivo se non per dare il via all’atto finale della sceneggiatura. Quasi tutti i personaggi in una posizione di potere, da Jerry ai monarchi animali, rivelano la loro vera personalità fin dall’inizio.
Potrebbe anche essere considerato un segno dell’evoluzione Pixar il fatto che la morte della nonna sia più implicita di quanto non venga sottolineata; quando le prime scene mostrano la giovane Mabel che lega e impara dalla sua parente più anziana, l’aspettativa è quella di un trattamento completo di Up. Senza però strappare al pubblico singhiozzi strazianti, Jumpers racconta una storia efficace con arguzia e ingegno, per non parlare del character design distintivo per ogni angolo del regno animale, da uno squalo dal cuore gentile a un bruco maleducato.

C’è un messaggio preciso sull’apatia di fronte agli abusi ambientali. Prima di trasformarsi in un roditore semiacquatico, Mabel va porta a porta a raccogliere firme per la sua petizione per salvare lo stagno, ma a nessuno importa. La gente del posto lancia rifiuti dai finestrini delle auto. Potrebbe essere una storia sulle origini di WALL·E.
Una narrazione intelligente e un montaggio brillante esaltano le battute e arricchiscono le emozioni. Un poetico preludio all’infanzia in cui l’amata nonna di Mabel le introduce il potere lenitivo dell’ecosistema, dando un senso alla goliardia che segue. Anche l’animazione, ricca di colori autunnali, è una delizia. Non salverà il pianeta, ma potrebbe accendere una nuova generazione di Mabel.
Gli animali diventano i veri protagonisti
Tutti i personaggi animali sono particolarmente interessanti e sono tutti una compagnia divertente, soprattutto Re Giorgio, l’eterno ottimista che guida gli animali nelle loro lezioni di aerobica e conosce il nome di tutti. Sebbene la grafica sia all’altezza degli straordinari standard Pixar, la società animale qui creata sembra del tutto concepita ed è costruita per far procedere la storia.

Non è il primo film Pixar con un gradito messaggio ambientalista, ma è uno dei pochi in cui si percepisce il tentativo del regista di allontanarsi dallo stile interno dell’azienda. Non sempre ci riesce e le sue scelte non sono sempre azzeccate, ma Jumpers intrattiene comunque con tanto umorismo e una splendida CGI. Soprattutto, è un gradito promemoria per i bambini di tutte le età che, secondo Re Giorgio, sia gli animali che gli esseri umani sono “tutti sulla stessa barca”.
In conclusione
Non pensate troppo a come Jumpers vi faccia passare da una breve storia su una ragazza che cerca di salvare un pezzo di terra a un terzo atto davvero caotico che coinvolge uno squalo assassino volante, un principe insetto machiavellico e più scambi di corpi di Quel pazzo venerdì. Godetevi semplicemente questa adorabile e leggermente folle avventura.

Jumpers vuole che i bambini (e gli adulti) se ne vadano con un rinnovato apprezzamento per la natura e un rinnovato rispetto per i nostri compagni di viaggio sul pianeta, ma nasconde anche una bella morale pacifista, che suggerisce che la cooperazione è necessaria per prevenire la distruzione reciproca.
Il trailer del film

