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Jumpers – il debutto è da sogno

Jumpers (qui per la recensione) trentesimo lungometraggio d’animazione Pixar, si avvia a delle ottime cifre per il debutto in sala. Si parla, infatti, di un incasso complessivo in oltre quarantuno paesi da circa ottantotto milioni di dollari. Una cifra che, se confermata, lo metterebbe in scia a Coco, che superò ampiamente i 100 milioni di dollari, ma nel 2017. Un ritorno economico, dunque, all’epoca pre-covid da non sottovalutare per il lungometraggio diretto da Daniel Chong. Il regista è approdato nell’universo Pixar dopo una formazione avvenuta negli ambienti di Cartoon Network.

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Jumpers si troverà in diversi paesi a contendersi l’attenzione del pubblico con un film che non poteva essere più distante. Infatti, anche in Italia, il film arriva in sala in contemporanea con l’horror firmato Maggie Gyllenhaal The Bride! con un cast di assoluto rilievo. I protagonisti sono infatti Christian Bale e Jessie Buckley, favorita all’Oscar per la miglior interpretazione femminile con Hamnet.

Jumpers – non solo box office

A rinfrancare l’ottimismo di Pixar non c’è solo l’ottimo box office atteso. Jumpers nelle anteprime ha anche conquistato ottime reazioni dalla critica e dagli spettatori. Insomma, un successo generale quello degli animali parlanti che pare non placarsi dopo Zootropolis. Allo stesso modo, alla luce di questi incassi e della critica non è assurdo aspettarsi un sequel anche di questo film. Va anche notato come tra i paesi in cui il film arriverà in sala non rientra il Giappone, solitamente foriero di ottimi risultati. La motivazione va rintracciata nel fatto che è in programmazione nel paese Wicked: for Good con Disney che vuole evitare la sfida tra i titoli.

Insomma, le premesse per Jumpers, il cui titolo originale è Hoppers sono ottime sotto ogni punto di vista. Una buona notizia soprattutto per Pixar reduce da titoli non sempre vincenti negli ultimi anni, una tendenza che questo film sembra invertire.

Stefano Minisgallo
Stefano Minisgallo
Si vive solo due volte come in 007. Si fanno i 400 colpi come Truffaut, Fino all’ultimo respiro come Godard. Il cinema va preso sul serio, ma non troppo. Ci sono troppi film da vedere e poco tempo, allora guardiamo quelli belli. Il cinema è una bella spiaggia, come nei film di Agnes Varda.

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