Recensioni FilmJumanji: The Next Level – Più grande, più spettacolare, ma meno sorprendente

Jumanji: The Next Level – Più grande, più spettacolare, ma meno sorprendente

Con l’uscita del primo trailer del nuovo capitolo della saga, Jumanji: Open World e dopo l’enorme successo del primo capitolo Jumanji: Welcome to the jungle il regista Jake Kasdan torna dietro la macchina da presa con Jumanji: The Next Level, sequel che prova ad ampliare l’universo del videogioco senza rinunciare alla formula che aveva conquistato pubblico e critica.

L’obiettivo è chiaro: aumentare la spettacolarità, introdurre nuovi personaggi e rendere il viaggio ancora più imprevedibile.

Il risultato è un film divertente e adatto a tutta la famiglia, che però fatica a ricreare l’effetto sorpresa del capitolo precedente. 

Jumanji: The Next Level

Jumanji: The Next Level – la trama

Dopo gli eventi del primo film, Spencer (Alex Wolff) fatica ad adattarsi alla vita universitaria e decide di riparare il vecchio videogioco di Jumanji per tornarvi da solo. Quando i suoi amici Martha, Fridge e Bethany scoprono la sua scomparsa, scelgono di rientrare nel gioco per salvarlo. Un imprevisto, però, cambia completamente le regole: anche il nonno di Spencer, Eddie (Danny DeVito), e il suo vecchio amico Milo vengono risucchiati nel mondo di Jumanji.

- Pubblicità -

Questa volta gli avatar non corrispondono più ai giocatori originali e il gruppo si ritrova a vivere situazioni esilaranti, dovendo affrontare nuove ambientazioni, enigmi e pericoli mentre cerca di riportare tutti nel mondo reale. 

Jumanji: The Next Level – la recensione

Il principale punto di forza di Jumanji: The Next Level è la capacità di sfruttare ancora una volta il suo cast corale. L’idea di far interpretare agli attori personalità completamente diverse rispetto al film precedente offre numerosi momenti comici, soprattutto grazie alle interpretazioni di Dwayne Johnson e Kevin Hart, chiamati a impersonare due anziani molto diversi dai loro personaggi abituali.

Il film dimostra ancora una volta quanto il vero motore della saga non siano gli effetti speciali, bensì il gioco di interpretazioni tra mondo reale e mondo virtuale. Jack Black continua a distinguersi per il suo straordinario talento comico, mentre Karen Gillan conferma il perfetto equilibrio tra azione e ironia. Anche Awkwafina rappresenta una piacevole aggiunta al gruppo, portando energia e imprevedibilità.

Dal punto di vista visivo, Jake Kasdan amplia notevolmente gli scenari rispetto al precedente capitolo. Non c’è più soltanto la giungla: deserti, montagne innevate e nuove creature contribuiscono a dare maggiore varietà all’avventura, rendendo il viaggio più dinamico e spettacolare.

Jumanji: The Next Level

Tuttavia, proprio questa ricerca di grandezza rappresenta anche il principale limite del film. La struttura narrativa ripropone infatti molti meccanismi già visti in Welcome to the Jungle. Le sorprese diminuiscono e alcune situazioni sembrano ripetere schemi ormai familiari. Il senso di scoperta che aveva caratterizzato il reboot lascia spazio a una formula più prevedibile, pur restando efficace nell’intrattenimento.

Anche il ritmo, generalmente sostenuto, rallenta in alcuni passaggi centrali, dove il film dedica maggiore spazio ai rapporti tra i personaggi anziché all’evoluzione dell’avventura. È una scelta che dona un tocco emotivo alla storia, ma che non sempre riesce a mantenere la stessa brillantezza delle sequenze d’azione.

Nel complesso, Jumanji: The Next Level non rivoluziona la saga, ma ne consolida l’identità. È un sequel che preferisce espandere ciò che già funzionava piuttosto che rischiare nuove strade, offrendo due ore di puro intrattenimento pensate per un pubblico trasversale. Questo equilibrio tra commedia, avventura e fantasy è stato uno degli aspetti più apprezzati anche da gran parte della critica, pur con l’osservazione ricorrente che il film rimanga molto vicino alla struttura del predecessore.

Il cast

Uno degli aspetti che contribuiscono maggiormente al successo di Jumanji: The Next Level è senza dubbio il cast, che dimostra ancora una volta una notevole affiatamento. Dwayne Johnson sorprende mettendo temporaneamente da parte la sua consueta immagine dell’eroe invincibile per dare vita a un personaggio che, a tratti, assume le movenze e i modi di un anziano burbero. L’attore si diverte a giocare con il proprio ruolo, mostrando un lato ironico che rende molte scene particolarmente efficaci.

- Pubblicità -

Kevin Hart offre probabilmente una delle interpretazioni più interessanti della sua carriera nella saga. Pur mantenendo il suo caratteristico ritmo comico, riesce a differenziare il personaggio grazie a un lavoro convincente sulla gestualità e sul tono della voce, dimostrando una buona capacità di adattarsi alle continue trasformazioni imposte dalla sceneggiatura.

Jack Black continua a essere uno dei veri punti di forza del franchise. La sua straordinaria espressività e il perfetto controllo dei tempi comici gli permettono di rendere credibile ogni situazione, confermandosi uno degli interpreti più versatili dell’intero cast.

Karen Gillan mantiene il perfetto equilibrio tra azione e umorismo. Il suo personaggio conserva il carisma del capitolo precedente, distinguendosi nelle sequenze più dinamiche grazie a una presenza scenica sempre convincente.

Tra le novità spicca Awkwafina, che si inserisce con naturalezza nel gruppo portando energia e spontaneità. La sua interpretazione aggiunge freschezza al racconto e contribuisce ad arricchire le dinamiche tra i protagonisti senza risultare mai fuori luogo.

Anche Danny DeVito e Danny Glover rappresentano un valore aggiunto. I due veterani regalano al film alcuni dei momenti più divertenti, grazie a un’ottima intesa e a personaggi capaci di aggiungere una componente emotiva che va oltre la semplice comicità.

Nel complesso, il cast dimostra ancora una volta che il vero punto di forza della saga non risiede soltanto negli effetti speciali o nell’azione, ma soprattutto nella capacità degli interpreti di reinventarsi continuamente, dando vita a personaggi credibili e divertenti anche nelle situazioni più assurde.

In conclusione

Jumanji: The Next Level è un sequel che punta tutto sulla continuità. Non sorprende quanto il capitolo precedente, ma riesce comunque a regalare momenti divertenti, scene d’azione spettacolari e un cast in evidente stato di grazia.

Jumanji: The Next Level

Nel complesso, è un sequel solido e piacevole, ideale per chi cerca un film d’intrattenimento capace di divertire senza particolari pretese.

Non raggiunge la freschezza del capitolo precedente, ma mantiene viva la formula della saga con professionalità e leggerezza.

Il trailer del film

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Come molti giochi classici, Jumanji: The Next Level conserva gli elementi fondamentali dei predecessori, aggiungendo al contempo sufficienti novità per mantenerlo sempre avvincente.
Laura Pavanello
Laura Pavanello
Con la fantasia si può fare il più spettacoloso viaggio che sia consentito ad un essere umano". E questo per me è il cinema, il mio oggetto di studi, la mia passione, ma soprattutto il luogo dove i sogni diventano realtà.

CONDIVIDI POST:

IN TENDENZA ORA

RACCOMANDATI

Come molti giochi classici, Jumanji: The Next Level conserva gli elementi fondamentali dei predecessori, aggiungendo al contempo sufficienti novità per mantenerlo sempre avvincente. Jumanji: The Next Level – Più grande, più spettacolare, ma meno sorprendente