John Williams, all’ormai veneranda età di 94 anni, ha composto la soundtrack per l’ultimo film di Steven Spielberg, Disclosure Day (qui la recensione). Più volte aveva dichiarato di volersi ritirare dalla composizione, ma ogni volta che il suo amico di Cincinnati lo chiama, non può dire di no. Assieme hanno lavorato ad alcune delle pellicole più memorabili della storia del cinema, anche e soprattutto per le colonne sonore. Tutti ricordiamo Indiana Jones o E.T., anche per le loro musiche iconiche che sono entrate nell’immaginario collettivo.
Di seguito scopriremo le cinque colonne sonore più famose composte da John Williams per i film di Steven Spielberg, così da poter rivivere momenti cardine della storia del cinema e magari invogliare il lettore a scoprire anche quelle più nascoste.

Lo squalo
La pellicola del 1975 diretta da Spielberg è stata seminale per innumerevoli elementi. Tra i tanti, la colonna sonora di John Williams che traduce in musica l’ispirazione hitchockiana palese che aleggia per tutto il film. Una pellicola dove il fuori campo la fa da padrone, dove il mostro si vede pochissimi minuti e dove la tensione è costruita sulla paura per l’ignoto; Williams costruisce – sul rimando alle note di Psycho – un motivo che è rimasto celebre anche solo ascoltando le prime due note. Leggendario.
Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo
Le cinque note cardine della colonna sonora di Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo sono un qualcosa che va oltre il semplice motivo da canticchiare. Nel film che più di tutti fa sognare su un effettivo contatto alieno, Williams ci regala la melodia più semplice e immediata per comunicare con la civiltà extraterrestre. Il finale, col dialogo tra umani e nave madre, è scandito da quelle sole cinque note, che poi si evolvono in qualcosa sempre di più complesso e trascendente. Sognante.
Indiana Jones e I Predatori dell’Arca Perduta
Forse il tema avventuroso per eccellenza. Impossibile pensare ad Indy, alle sue fughe, agli inseguimenti e ai salvataggi rocamboleschi senza pensare, automaticamente, anche alla colonna sonora di John Williams. Nel film, per altro, il tema è sempre ricorrente, ma riesce a non stancare mai; complice anche il ritmo e la messa in scena di Spielberg, che accompagnano lo spettatore in un’avventura sempre tesa, e allo stesso tempo leggera. Incalzante.
E.T. L’extraterrestre
Forse la composizione migliore dell’intera carriera di Williams, anche al di là delle collaborazioni con Spielberg. Una colonna sonora capace di accompagnare nel migliore dei modi la più grande favola mai diretta da Spielberg, che parla di trauma, di crescita e di amicizia. Il tema che Williams costruisce è il perfetto abito di quel volo di notte, al chiaro di luna, che richiama per estetica Miracolo a Milano di De Sica e che compie, a sua volta, un altro miracolo, tanto terreno quanto stellare. Perfetto.
Jurassic Park
Il tema di Jurassic Park è forse il perfetto accompagnamento allo stupore. Spielberg, nel ’93, ci catapulta all’interno della sua ennesima creazione scuotendo, ancora una volta, le fondamenta dello spettacolo cinematografico. L’inquadratura è, come sempre nel suo cinema, prima sul volto dei personaggi; e poi su ciò che stanno vedendo. Lo stupore è prima negli occhi, lo spettatore lo percepisce di riflesso. Il tema di Jurassic Park, a sua volta, non fa che riproporre quella grandezza davanti agli occhi dei protagonisti. Spettacolare.
