NewsJia Zhangke: Mamma Dunhuang parlerà di AI, ma senza usarla

Jia Zhangke: Mamma Dunhuang parlerà di AI, ma senza usarla

Jia Zhangke si prepara a tornare dietro la macchina da presa con Mamma Dunhuang, un nuovo road movie ambientato tra la Cina occidentale e la costa orientale. Una volta conclusa la decima edizione del Pingyao Film Festival, prevista per il 30 settembre, il regista si dedicherà alla ricerca delle location e alla scenografia del progetto. Le riprese dovrebbero iniziare all’inizio dell’inverno.

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Il film seguirà una donna che parte da Dunhuang, città della Cina occidentale situata nei pressi dell’Asia centrale, per intraprendere un lungo viaggio in automobile verso il mare. Jia Zhangke ha spiegato di essere particolarmente legato a questa regione, che visita frequentemente e che considera un luogo ricco di significato storico. Dunhuang fu infatti uno snodo fondamentale dell’antica Via della Seta e rappresentava un punto di passaggio verso l’Occidente, fino ad arrivare idealmente a Roma. Da questa contrapposizione tra una città continentale e la lontananza dall’oceano nasce l’idea alla base del film: un viaggio attraverso la Cina, dalla parte occidentale del Paese fino alla costa orientale.

A interpretare la protagonista sarà ancora una volta Zhao Tao, attrice e collaboratrice di lunga data del regista, già presente nel film Generazione romantica. Nel film vestirà i panni di una donna costretta a rimanere in casa, che utilizzerà l’intelligenza artificiale come strumento di supporto durante il proprio percorso.

Jia Zhangke

Jia Zhangke e l’intelligenza artificiale: apertura, ma con cautela

L’intelligenza artificiale avrà un ruolo importante in Mamma Dunhuang, ma esclusivamente all’interno della storia. Zhangke ha infatti chiarito che non utilizzerà strumenti di AI per realizzare il film. La tecnologia sarà invece parte della vicenda della protagonista, inserendosi nel racconto come elemento narrativo.

Il rapporto del regista con l’intelligenza artificiale non è però nuovo. In occasione della quinta edizione del festival di Pingyao, Zhangke aveva collaborato con l’artista visivo Xu Bing al progetto AI-IF, che permetteva al pubblico di sperimentare la realizzazione di film attraverso l’AI. Secondo il regista, le iniziative legate a questa tecnologia presentate dal festival sono state concepite principalmente come mostre e sperimentazioni, mentre nessuno dei film selezionati ufficialmente quest’anno è stato realizzato con l’intelligenza artificiale.

Jia Zhangke mantiene comunque un atteggiamento aperto nei confronti dell’evoluzione tecnologica. Pur definendosi prudente, sostiene la necessità di comprendere e discutere l’AI invece di evitarla, in un momento in cui il suo impatto sull’industria cinematografica è sempre più evidente.

Gabriele Stefani
Gabriele Stefani
Ho sempre pensato che un film non finisca con i titoli di coda, ma che la scrittura sia il modo migliore per continuare il dialogo con ciò che si è visto, dare forma alle emozioni e scoprire significati che altrimenti rischierebbero di rimanere nascosti. Proprio per questo amo scriverne.

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