Jane Fonda entra come produttrice esecutiva in Steal This Story, Please!, il documentario su Amy Goodman. Goodman è una delle giornaliste investigative più coraggiose e influenti d’America. È la conduttrice di Democracy Now!, programma di informazione indipendente con oltre 3,2 milioni di iscritti su YouTube.
Il documentario è diretto da Carl Deal e Tia Lessin. Fonda si unisce a un gruppo di produttori esecutivi d’eccezione: Rosario Dawson, Tom Morello dei Rage Against the Machine e la candidata all’Oscar Julie Cohen. Un cast di nomi impegnati e autorevoli, tutti accomunati da una stessa missione. Il film racconta la vita e la carriera di Goodman, simbolo del giornalismo libero e indipendente. Ha già vinto numerosi premi del pubblico in festival internazionali, tra cui Palm Springs, Santa Barbara e Woodstock.

Jane Fonda: il silenzio è complicità
Le parole di Fonda sono nette e appassionate. “È un film potente su una persona che dice la verità e che vi ispirerà”, ha dichiarato in un comunicato ufficiale. Inoltre, l’attrice ha aggiunto che, mentre gli attacchi alla libertà di stampa si intensificano ogni giorno, questo film ci ricorda che il silenzio è complicità.
Del resto, Jane Fonda è da tempo in prima linea nella difesa della libertà di espressione. Nell’ottobre 2025 ha rilanciato il Committee for the First Amendment, coalizione di professionisti dell’intrattenimento contro censura e intimidazioni. La coalizione era stata fondata originariamente da suo padre Henry Fonda nel 1947, insieme a Humphrey Bogart e Lauren Bacall. Un testimone storico che Jane porta avanti con determinazione.
Steal This Story, Please! uscirà in modo indipendente il 10 aprile all’IFC Center di New York. Seguirà una distribuzione nazionale in numerose città americane, tra cui Los Angeles, Chicago, Seattle e Washington DC. La troupe è Goodman gireranno il paese per promuovere il film in prima persona. Un documentario che arriva in un momento politico caldissimo, e che promette di far discutere.
