Jack White dei White Stripes nel cast del nuovo film di Scorsese

Jack White, leader del duo rock The White Stripes, entra nel cast del nuovo attesissimo film di Martin Scorsese Killers of the flower moon.

Non sarà l’unico musicista presente nella pellicola, sarà affiancato infatti da Jason Isbell e Sturgill Simpson, professionisti del genere country.

A quanto pare però nessuno di loro avrà a che fare con la musica nella pellicola del regista italo-americano.

Il primo western di Scorsese potrà contare su un budget altissimo, più di 200 milioni di dollari. I protagonisti saranno Robert De Niro, Leonardo DiCaprio e Jesse Plemons.

Quest’ultimo con un altro western, Il potere del cane, ha ottenuto una candidatura al Premio Oscar e ai BAFTA come miglior attore non protagonista.

Per Jack White non è la prima esperienza cinematografica. Spicca la sua parte in un episodio di Coffee and cigarettes, diretto da Jim Jarmusch nel 2003. Il cinema lo ha sempre relegato ad interpretare semplicemente sé stesso, ma in Killers of the flower moon, non sarà così.

A dare la notizia della presenza di Jack White il music supervisor del film, Randall Poster, nel podcast di Brian Koppelman “The Moment“.

Killers of the flower moon, tratto dall’omonimo romanzo di David Grann e prodotto da Apple, prima di essere trasmesso dalla piattaforma streaming dell’azienda di Cupertino, verrà distribuito da Paramount nelle sale americane e da 01 Distribution in Italia.

La pellicola, ambientata negli anni ‘20 in Oklhaoma, tratta la storia di una serie di omicidi a danno dei nativi americani, su cui indagò la nascente FBI.

Oltre alle consolidate collaborazioni con De Niro e DiCaprio, Scorsese torna a lavorare con il direttore della fotografia Rodrigo Prieto (The Wolf of Wall Street, Silence e The Irishman).

La data di distribuzione non è ancora certa. Attendiamo notizie su una possibile partecipazione di Scorsese a Cannes 2023 con questa pellicola.

Isabella Fleri
Isabella Fleri
Se, come in Manhattan, anch’io dovessi stilare una lista delle 10 cose per cui vale la pena di vivere, la settima arte avrebbe un posto di riguardo. Tra i registi che più hanno contribuito alla mia cinefilia Stanley Kubrick, Paul Thomas Anderson, Michelangelo Antonioni e, naturalmente, Woody Allen.

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