HomeRecensioni FilmIl punto di rugiada: la recensione del nuovo film di Marco Risi

Il punto di rugiada: la recensione del nuovo film di Marco Risi

-

Il 18 gennaio è arrivato nelle sale italiane Il punto di rugiada, il nuovo film di Marco Risi che torna alla regia con una pellicola di genere drammatico della durata di 112 minuti, prodotto da Fandango e Rai Cinema e distribuito da Fandango.

Il punto di rugiada – trama

Carlo (Alessandro Fella), un ragazzo viziato e benestante, una notte da ubriaco provoca un grave incidente stradale nel quale una ragazza resta sfregiata. Viene condannato ad un anno di lavori socialmente utili, in alternativa al carcere, in una residenza per anziani di lusso. Spetterà la stessa pena anche a Manuel (Roberto Gudese) perché colto in fragrante a spacciare.

Ai due ragazzi si aggiunge una terza figura centrale, quella di Luisa (Lucia Rossi) la responsabile della RSA, che sembra in qualche modo avere un legame passato con Carlo. La donna avrà il compito di supervisionare e guidare i due ragazzi all’interno della struttura, al fine di fargli svolgere e completare la pena nel migliore dei modi.

Ancora più importanti sono gli ospiti, personaggi con grandi storie alle spalle come un ex colonnello o un fotografo dal nome Dino, non a caso, come il padre del regista.

Il cast

All’interno del cast di Punto di Rugiada, troviamo una miscela di personaggi emergenti e noti, tra i primi Alessandro Fella (Carlo), Lucia Rossi (Luisa) e Roberto Gudese (Manuel), ai quali seguono invece i più conosciuti Massimo De Francovich (Dino), Eros Pagni (Pietro) Luigi Diberti (Federico), Valerio Binasco (Dario), Elena Cotta (Livia), Erica Blanc (Antonella).

Il punto di rugiada – un dramma umano, mancato

I protagonisti sono le due generazioni messe a confronto, quella degli anziani e quella dei giovani, che si uniscono all’inizio in una straordinaria amicizia e una dolce condivisione di dinamiche che sembrano essere simili nonostante la grande differenza d’età e che porteranno tutti i personaggi a vedere le cose anche da un altro punto di vista.

Il punto di rugiada

Il Punto di Rugiada sembra coinvolgerci fin dalle prime sequenze, soprattutto per la trama originale e per niente lasciata al caso dal regista, il quale si affida a delle dinamiche a lui care. Le idee originali che vorrebbe presentarci il film iniziano a risultare poco dopo mal sviluppate o mancate, soprattutto per quanto riguarda la coefficiente empatia. In primo luogo, risulta essere efficace la scelta di mettere in scena l’amicizia non solo intesa tra i due ragazzi ma anche con gli ospiti e tra gli ospiti; così facendo il film mette a confronto due generazioni opposte con una sensibilità da non sottovalutare.

Al contempo, la sceneggiatura (firmata da Risi insieme a Riccardo De Torrebruna e Francesco Frangipane) si concentra dopo poco sulla relazione tra Carlo e Dino, dimenticando gli altri personaggi, lasciando aperte e sospese una serie di storie e creando una sorta di distacco dal punto di vista empatico nei confronti di questi. Sarà la bravura degli stessi interpreti a riportarci in alcuni casi un pò di tenerezza e commozione mancata dagli autori del film.

Il tutto si intreccia in un mondo senza età e alterna diversi umori e diverse storie, che come abbiamo già detto restano però fine a se stesse. La struttura risulta essere sfocata e l’immedesimazione sempre più difficile con il passare del tempo.

La vita di Carlo

Da non sottovalutare, tra i numerosi problemi della sceneggiatura, la scelta di trattare quasi con superficialità e banalità la vita di Carlo. La residenza per anziani è lo sfondo che si staglia dietro alla storia del protagonista e, nonostante ci venga dato un assaggio di quelle che sono le dinamiche esterne della vita di quest’ultimo, vengono poi lasciate in sospeso una serie di situazioni riguardanti soprattutto la ragazza coinvolta nell’incidente stradale insieme a Carlo. La stessa problematica la ritroviamo nel rapporto “passato” tra Carlo e Luisa che si riduce ad un solo – banale – dialogo.

Un sincero omaggio al padre, Dino Risi

La pellicola si presenta fin da subito, come dichiara anche il regista stesso durante una conferenza stampa al Torino Film Festival, come un omaggio al padre Dino che avrebbe voluto girare un film sugli anziani e in particolare su La morte di Ivan Il’ič, di Tolstoj. Tra i riferimenti diretti e indiretti troviamo anche le scene del ballo che risultano essere poi un chiaro omaggio allo stesso padre regista, dando al film un tono quasi autobiografico e facendolo diventare probabilmente un atto d’amore nei suoi confronti.

Il punto di rugiada – spiegazione del titolo

Il punto di rugiada, in fisica atmosferica, è la temperatura alla quale l’aria deve raffreddarsi per far si che il vapore acqueo presente inizi a condensarsi. Nel film il titolo nasce per un incontro casuale con un anziano signore il quale usava quest’espressione. Se in fisica è lo scontro tra caldo e freddo, nella chiave di lettura di Risi è probabilmente lo scontro tra le due generazioni: gli anziani, che sono ormai alla fine dei loro giorni e i giovani che al contrario hanno tutta la vita davanti.

Il trailer

PANORAMICA

Regia
Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Carlo, un ragazzo viziato e sregolato, provoca un incidente stradale e viene condannato a dei lavori socialmente utili in una casa di riposo.

ULTIMI ARTICOLI

Carlo, un ragazzo viziato e sregolato, provoca un incidente stradale e viene condannato a dei lavori socialmente utili in una casa di riposo.Il punto di rugiada: la recensione del nuovo film di Marco Risi