Il regista premio Oscar Tom McCarthy, noto per Il caso Spotlight, ha definito il cast del suo prossimo lungometraggio, un dramma dai toni dark-comedy cofinanziato da Sony Pictures Classics. Il progetto riunisce un gruppo di interpreti di altissimo profilo: Paul Rudd (Anaconda),Evan Peters (Dahmer – Mostro), Amy Ryan (Beautiful Boy), Paul Giamatti (The Holdovers), John Turturro (Scissione), Tatiana Maslany (The Monkey) e Jason Clarke (Oppenheimer).
Le riprese inizieranno il mese prossimo e l’uscita statunitense sarà curata direttamente da Sony Pictures Classics. La combinazione tra un autore raffinato come McCarthy e un ensemble così variegato suggerisce un’opera ambiziosa, capace di bilanciare satira, tensione e riflessione sociale.

Un dramma climatico con venature di ironia nera
Il film è tratto dal libro Losing Earth di Nathaniel Rich e racconta una storia vera ambientata in Florida nel 1980. Al centro della vicenda, un gruppo di venti esperti: scienziati, attivisti e decisori politici riuniti in un resort sul mare per affrontare un tema allora emergente: gli effetti delle emissioni di CO₂ sul clima globale.
Il mandato ricevuto dal Congresso appare semplice solo in superficie: redigere una dichiarazione su come intervenire. Ma, come suggerisce il tono “darkly comic drama”, la complessità politica, scientifica e umana trasforma rapidamente il compito in un terreno di scontro, compromessi e paradossi.
La sceneggiatura porta la firma di Thomas Bidegain, Noé Debré e dello stesso McCarthy. Il film è dedicato alla memoria del produttore Steve Golin. Tra i produttori esecutivi figurano anche Matt Damon (Stillwater) e Ben Affleck (The Town).
Dietro la macchina da presa, McCarthy si affida a collaboratori di grande esperienza, tra cui il direttore della fotografia Stuart Dryburgh. Tutti elementi che indicano chiaramente come il progetto punti a coniugare qualità artistica e rilevanza tematica, riportando sullo schermo un momento cruciale e spesso dimenticato della storia del dibattito climatico.

