Il mondo piange Olivia Newton-John, la celebre Sandy di “Grease”

Nelle ultime ore è stata diffusa la notizia della morte dell’ attrice e cantante Olivia Newton-John. La star australiana, nota al grande pubblico per essere stata la protagonista del musical Grease – Brillantina, si è spenta il giorno 8 Agosto a Santa Yezn, California, all’età di 73 anni a seguito di una lunga lotta contro un tumore al seno. L’annuncio è stato dato su Instagram da John Easterling, marito dell’attrice, il quale ha sottolineato come Olivia sia stata un simbolo di trionfi e speranze e che la sua ispirazione curativa e la sua esperienza pionieristica con la fitoterapia continuano con il Fondo Olivia Newton-John Foundation, dedicato alla ricerca sulla fitoterapia e sul cancro.

Un icona che va oltre Grease

Nonostante la fama di Olivia Newton-John sia dovuta principalmente alla partecipazione di pellicole hollywoodiane di grande successo, non bisogna però dimenticarsi della carriera musicale dell’ artista, una carriera memorabile, iniziata nel 1966 con il singolo “Till you say be mine”, che ha poi visto una rapida crescita nel 1974 con la partecipazione all’Eurovsion Song Contest e la definitiva consacrazione nel 1978 con l’uscita della pellicola musicale Grease.

In quasi cinquant’anni di attività la cantante ha collezionato 37 album, innumerevoli Dischi d’oro e di platino e lunghi tour internazionali. La Newton-John ha ottenuto anche numerosi riconoscimenti, tra cui un posto all’interno della Hollywood Walk of Fame e diverse onorificenze internazionali.

Molte personalità del mondo dello spettacolo hanno commentato la scomparsa di quella che è stata una delle icone degli anni ’70 e ’80. Queste le parole di John Travolta, grande collega e amico di Olivia Newton-John: “Mia cara Olivia, hai reso le nostre vite molto migliori. Ti voglio tanto bene. Un giorno ci rivedremo e saremo di nuovo tutti insieme. Tuo dal primo momento che ti ho visto e per sempre! Il tuo Danny, il tuo John”

Davide Secchi T.
Davide Secchi T.
Cresciuto a pane e cinema, il mio amore per la settima arte è negli anni diventato sempre più grande e oltre a donarmi grandissime emozioni mi ha accompagnato nella mia maturazione personale. Orson Welles, Ingmar Bergman, Akira Kurosawa e Federico Fellini sono gli autori che mi hanno avvicinato a questo mondo meraviglioso.

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