A distanza di vent’anni dall’uscita de Il diavolo veste Prada (QUI la recensione) e in occasione dell’uscita dell’attesissimo sequel Il diavolo veste Prada 2 (QUI la recensione), emerge una nuova voce dal passato: quella di Leslie Fremar, ex assistente di Vogue, che sostiene di essere la vera ispirazione dietro il personaggio di Emily Charlton, interpretato da Emily Blunt (Oppenheimer).
Intervistata nel podcast The Run-Through, Fremar è stata diretta: “Lo so che sono io. Sì, corretto”. Un’affermazione netta, che riapre il dibattito su quanto il celebre film del 2006, tratto dal romanzo di Lauren Weisberger, sia radicato nella realtà del mondo editoriale della moda.

Un incontro mancato… e poi ritrovato
Fremar ha anche raccontato il suo incontro con Emily Blunt, avvenuto anni dopo l’uscita del film. “Mi chiedevo sempre cosa avrei fatto se l’avessi incontrata”, ha spiegato. “Un giorno ero alla spa del Greenwich Hotel e lei era lì. Volevo dirle qualcosa, ma non l’ho fatto”.
L’occasione, però, si è ripresentata in modo inaspettato, durante una cena tra amici comuni. “Era un contesto così intimo e personale… così le ho detto: ‘Devo solo farti sapere che io sono Emily’”. La reazione dell’attrice, tuttavia, non è stata quella immaginata: “Non era particolarmente interessata, a dire il vero. Pensavo a una grande reazione… invece è stato solo un ‘Ah, okay’”.
All’epoca, Fremar lavorava a Vogue e fu proprio lei ad assumere Weisberger come assistente junior per Anna Wintour. Le due collaborarono per circa otto mesi, periodo che avrebbe poi ispirato il romanzo del 2003.
Intanto, l’universo di Il diavolo veste Prada è pronto a tornare sul grande schermo: Il diavolo veste Prada 2 al momento nella sale, vede il ritorno di Meryl Streep, Anne Hathaway e della stessa Blunt, insieme a nuovi ingressi nel cast come Kenneth Branagh e Lady Gaga. Un ritorno atteso, che riporta sotto i riflettori una storia dove finzione e realtà continuano, ancora oggi, a intrecciarsi.
