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Il cinema italiano sbarca a Bollywood: ecco gli autori

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Alcuni degli autori più importanti del cinema italiano contemporaneo stanno per sbarcare in India. L’occasione è il Jio MAMI Mumbai Film Festival, diretto dalla critica cinematografica indiana Anupama Chopra.

Scopriamo insieme chi sono gli autori e i film del nostro cinema che stanno per partire in direzione Mumbai.

Il Jio MAMI Mumbai Film Festival

Il festival, che a breve ospiterà alcuni autori del cinema italiano, esiste dal 1997 ed è organizzato dalla Mumbai Academy of Moving Image (MAMI).

L’edizione di quest’anno si terrà dal 27 ottobre al 5 novembre. Il programma di quest’anno prevede oltre 250 film in 70 lingue diverse e 130 registi presenti di persona a presentare i propri film.

L’idea del festival, stando alle parole della direttrice Chopra al Corriere della Sera, è quella di “proiettare per l’80 per cento film di lingue straniere, pellicole presentate a grandi festival come la Berlinale, Toronto, Cannes, e il Sundance.

Per 10 giorni Mumbai è l’unico luogo dell’intero continente in cui poter vedere quei titoli sul grande schermo, un momento importante perché quei registi incontrano il pubblico indiano”.

A coordinare la giuria sarà la grande regista, indiana ma residente a New York, Mira Nair, autrice di film come Monsoon Wedding (2001) e La fiera delle vanità (2003).

Le prime non mancheranno: nel corso del Jio MAMI Mumbai Film Festival si terranno più di 40 prime mondiali, 45 prime asiatiche, oltre 70 prime del Sud Asia.

Tra le pellicole in cartellone molte opere di autori internazionali, provenienti soprattutto da Europa e Sud asiatico. Tra i nomi in cartellone: il giapponese Kore-eda, lo spagnolo Almodovar, il finlandese Kaurismaki. E anche qualche autore italiano.

Con il cinema italiano, in mostra anche Strange Way of Life, il cortometraggio di Pedro Almodovar

Cinema italiano, ecco chi sono gli autori in trasferta

Tra gli autori del cinema italiano selezionati per il festival sono quattro i nomi presenti all’appello.

Si parte da Alice Rohrvacher, che partecipa al festival con il suo La Chimera, presentato in anteprima al Festival di Cannes lo scorso maggio.

Si continua con Stefano Sollima (il regista di Suburra, ndr), che vi partecipa con Adagio, fresco di passaggio al Festival del Cinema di Venezia.

Poi c’è Marco Bellocchio, del quale è stato scelto l’ultimo film Rapito, sul caso di cronaca ottocentesco di Edgardo Mortara.

In particolare, come ha ricordato Chopra nell’intervista al Corriere della Sera, gli indiani sono “molto legati a Bellocchio, Luca Guadagnino, Nanni Moretti… Il nostro pubblico non ci avrebbe mai perdonato l’assenza di questi registi, quest’anno soprattutto quella di Marco Bellocchio”.

A completare la rosa degli italiani un regista meno noto al grande pubblico: Simone Scafidi, in mostra con il documentario Dario Argento Panico.

Cinema italiano, in mostra Rapito di Marco Bellocchio

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