Idiots arriva al cinema con l’obiettivo di sovvertire le aspettative del pubblico, trasformando una storia apparentemente destinata alla redenzione in una commedia dai toni imprevedibili. A firmare il film è Macon Blair, già regista di I Don’t Feel at Home in This World Anymore e The Toxic Avenger. Blair questa volta costruisce una storia capace di alternare umorismo assurdo, violenza e momenti decisamente più inquietanti.
Idiots – un viaggio on the road con un ragazzo pericoloso
La storia segue Davis (O’Shea Jackson Jr.) e Mark (Dave Franco), due fratelli tutt’altro che affidabili che vengono assunti come autisti per accompagnare adolescenti problematici in un centro di riabilitazione. Il loro incarico sembra inizialmente semplice, soprattutto quando incontrano Sheridan Kimberley (Mason Thames), un ragazzo ricco e apparentemente tormentato.
Blair, però, decide di ribaltare completamente la struttura narrativa più prevedibile. Invece di trasformare Sheridan in un giovane bisognoso di aiuto destinato a cambiare grazie ai suoi improbabili accompagnatori, il film rivela progressivamente la sua natura estremamente pericolosa. «In realtà è un mostro che deve essere catturato prima che altre persone si facciano male», ha spiegato il regista a Variety, sottolineando come la minaccia rappresentata dal ragazzo sia fondamentale per mantenere alta la tensione.

Tra comicità e improvvisi cambi di tono
Il viaggio di Davis e Mark si trasforma così in una successione di situazioni surreali, tra automobili in panne, incontri improbabili e droghe. Nel corso del viaggio, i due si imbattono anche in un rapper ossessionato dai licantropi, interpretato da Nicholas Braun, e in un rapitore militante, interpretato da Peter Dinklage. La particolarità del film risiede però soprattutto nei continui cambi di registro: una scena può puntare apertamente sulla comicità per poi trasformarsi, pochi secondi dopo, in qualcosa di inquietante.
Blair ha inoltre sfruttato le limitazioni della produzione indipendente per costruire uno stile visivo più essenziale e dinamico. Insieme al direttore della fotografia Guillermo Garza, il regista ha spesso dovuto ridurre sequenze elaborate a poche inquadrature, trovando soluzioni creative che, secondo lui, hanno contribuito a rendere il film più incisivo.
Presentato al Sundance con il nome The Shitheads, il film è stato ribattezzato Idiots per facilitarne la promozione e la distribuzione nelle sale.
