Quali sono i registi più influenti del nuovo millennio? Chi sono quegli autori che hanno saputo lasciare un segno così forte da divenire ispirazione per nuovi registi e nuovi immaginari?
Ce lo siamo chiesti anche noi di Movie Mag e abbiamo preparato per voi questa classifica.
5. Lars Von Trier

Cominciamo questa classifica con uno degli autori più rappresentativi e discussi del nuovo millennio: Lars Von Trier. Dopo l’esordio nel 1984 con L’elemento del crimine, Lars Von Trier ha raggiunto nel corso degli anni una fama internazionale, dovuta da un lato al controverso personaggio pubblico – molte sono le polemiche legate alle sue pubbliche dichiarazioni, spesso delle provocazioni – ma soprattutto per la sua intensa attività artistica. È uno degli autori che più di tutti hanno saputo sfruttare le potenzialità estetiche del cinema digitale, anche grazie alle teorie messe a punto con Dogma 95: un progetto di cinema collettivo, minimalista e privo di ogni artificio cinematografico, partito da Lars Von Trier insieme a Thomas Vinterberg e che ha visto la partecipazione di decine di registi in giro per il mondo.
Ma ogni film di Lars Von Trier ha lasciato qualcosa all’immaginario cinematografico, da Dogville a Antichrist, passando poi per Nymphomaniac e il suo ultimo lavoro (finora) La casa di Jack.
4. David Fincher

Un altro regista che in questi anni è diventato punto di riferimento per i cinefili e gli aspiranti registi di tutto il mondo è David Fincher. Associato soprattutto al thriller, Fincher è in realtà un autore poliedrico, tanto che nella sua filmografia coesistono opere tratte da storie vere (The social network), racconti dai tratti fiabeschi (Il curioso caso di Benjamin Button) e lettere d’amore al cinema (Mank).
La sua capacità di spaziare da un genere all’altro – si pensi che ha esordito con Alien3 – ne fa uno degli autori più importanti del panorama contemporaneo. Non sono tanti i registi, che possono contare nella loro produzione così tanti film divenuti dei veri e propri cult: Seven, Fight Club e Zodiac sono solo alcuni dei suoi titoli più celebri.
Ricordiamo che ora Fincher è al lavoro su The killer, con Micheal Fassbender e Tilda Swinton nel cast.
3. Paul Thomas Anderson

È da poco uscito nelle sale statunitensi Licorice Pizza, nuovo film di Paul Thomas Anderson, regista che di diritto entra in questa classifica. Autore dallo stile personale e ampiamente apprezzato a livello internazionale, Anderson ha portato avanti la propria poetica cinematografica nel corso degli anni, realizzando film entrati nell’immaginario collettivo.
Il petroliere è ad oggi considerato un capolavoro del nuovo millennio ed è inoltre l’opera che permise a Daniel Day-Lewis di conquistare il suo secondo Premio Oscar. L’attore è tornato a collaborare con Anderson in Il filo nascosto, film che fece molto parlare di sé in occasione della sua uscita e che, come Il petroliere, arrivò vicino a vincere il Premio Oscar come Miglior Film, senza però riuscirci. Speriamo che questo giovane autore continui a stupirci anche nei prossimi anni.
2. Christopher Nolan

In questa classifica non poteva ovviamente mancare Christopher Nolan. Se c’è un regista che negli ultimi anni ha segnato l’immaginario cinematografico è sicuramente lui. Quasi ogni suo film è diventato un instant cult e le sue opere più note, come Inception o Il cavaliere oscuro sono diventate punto di riferimento per una generazione di appassionati.
Se pensiamo che il suo primo lungometraggio è Following, film in bianco e nero e a bassissimo costo, sorprende vedere il percorso intrapreso da questo regista, che ha attraversato generi diversi tra loro mantenendo sempre una precisa poetica. La narrazione non lineare, la manipolazione del tempo e la spettacolarità della messa in scena sono i suoi tratti ricorrenti, che ne fanno a tutti gli effetti un autore.
Si è molto discusso della sua recente rottura con la Warner Bros., in seguito a divergenze legate alla nuova linea distributiva della major. Ora Nolan è al lavoro su Oppenheimer, film con protagonista Cillian Murphy, che sarà prodotto e distribuito dalla Universal. E noi non vediamo l’ora di vederlo.
1. Quentin Tarantino

Chi poteva stare in cima a questa classifica, se non Quentin Tarantino?
Dal 2000 ad oggi Tarantino ha realizzato sei film (sette se contiamo Kill Bill Vol. 1 e Vol. 2 come due opere distinte) e ognuno di essi è diventato nel corso del tempo un vero e proprio fenomeno. Tarantino fa parte di quei cineasti che si sono formati guardando i film e frequentando le videoteche e questo suo amore per la settima arte traspare da tutte le sue pellicole. Con influenze che vanno da Godard a Leone, Tarantino ha attraversato i generi più diversi, riflettendo in tutte le sue storie il proprio stile e la propria visione del mondo, sopra le righe, iperrealista, ma anche profondamente umana.
Nel corso del tempo Tarantino si è dimostrato non solo un grande regista, ma anche un autore capace di raccontare storie complesse, racconti corali in cui ogni figura è al posto giusto e ha il proprio spazio. Un esempio di questa suo talento nel tenere i fili di racconti dall’ampio respiro, sono Bastardi senza gloria e C’era una volta a…Hollywood, due film che, tra le altre cose, hanno riscritto la Storia.
Per tutti questi motivi Tarantino, ancora più di Nolan, è un autore che è riuscito a parlare in egual misura sia al pubblico – oggi Tarantino è un pilastro della cultura pop – sia alla storia del cinema. Si vocifera da tempo che dopo il suo prossimo film, Tarantino concluderà la sua carriera cinematografica. Solo il tempo ci dirà se sarà così: quel che è sicuro è che al pubblico di tutto il mondo – e anche a noi – mancherà di certo.
I registi più influenti del nuovo millennio: Wes Anderson e Yorgos Lanthimos

Meritano di essere citati altri due nomi che, pur non rientrando in questa classifica, appartengono a registi che negli ultimi anni hanno rivelato una propria poetica riconoscibile e amata dal grande pubblico.
Il primo è Wes Anderson, che in questi giorni possiamo trovare al cinema con The French Dispatch, autore che gioca col mezzo filmico e che ha creato un proprio mondo personale in cui muovere personaggi bizzarri, cartooneschi e talvolta tragici.
Ma c’è anche Yorgos Lanthimos, cineasta greco ma di fama internazionale, che ha fatto del misterioso e del disturbante i propri tratti stilistici. Il suo ultimo film, La favorita, ha ricevuto dieci nomination ai Premi Oscar e ha permesso a Olivia Colman di vincere il premio alla Miglior Attrice Protagonista.
