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Hugo Pratt torna a Venezia: alla Mostra il documentario Il desiderio di essere inutile

Sabato 12 settembre sarà presentato alla Mostra del Cinema di Venezia Il desiderio di essere inutile – Hugo a Venezia, documentario diretto da Stefano Knuchel e dedicato al grande fumettista Hugo Pratt. Il film conclude la trilogia che il regista svizzero ha riservato all’autore di Corto Maltese, iniziata con Hugo in Africa (2009) e proseguita con Hugo in Argentina (2021).

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La proiezione speciale, organizzata dalla Biennale in collaborazione con la Settimana Internazionale della Critica e le Giornate degli Autori, anticipa le celebrazioni per il centenario della nascita di Hugo Pratt, che ricorrerà nel 2027. Più che ripercorrerne la biografia, il documentario indaga le radici del suo immaginario creativo, mostrando come viaggi, incontri e culture diverse abbiano plasmato uno degli autori più influenti della storia del fumetto.

Venezia, la città che ha ispirato Hugo Pratt

Nato a Rimini nel 1927, Hugo Pratt trascorse gran parte della sua infanzia e della sua giovinezza a Venezia, città che avrebbe segnato profondamente la sua sensibilità artistica e che sarebbe tornata più volte nelle sue opere. È proprio qui che affondano le radici del suo universo narrativo e del suo personaggio più celebre, il marinaio avventuriero Corto Maltese.

La vita di Pratt fu caratterizzata da continui viaggi in ogni parte del mondo. Le esperienze vissute in prima persona, i paesaggi attraversati e gli incontri con culture lontane divennero la principale fonte d’ispirazione per i suoi racconti. Corto Maltese fece il suo debutto nel 1967 con Una ballata del mare salato e conquistò immediatamente pubblico e critica, trasformandosi in una delle figure più iconiche e amate del fumetto mondiale.

Nel corso delle sue avventure, Corto Maltese incrocia marinai, rivoluzionari, esploratori, assassini, sciamani e creature leggendarie, dando vita a storie che superano il semplice racconto d’avventura. Il documentario presentato alla Mostra del Cinema di Venezia rende omaggio proprio a questa dimensione narrativa, celebrando un autore che ha saputo trasformare il viaggio in una riflessione sulla libertà, sull’identità, sull’incontro con l’altro e sul fascino dell’ignoto.

A quasi trent’anni dalla sua scomparsa, Hugo Pratt continua a essere riconosciuto come uno dei più grandi maestri del fumetto d’autore. Le sue opere influenzano ancora oggi disegnatori, scrittori e lettori di tutto il mondo, confermandone l’eredità artistica e culturale.

Hugo Pratt e Il significato del titolo Il desiderio di essere inutile

Il titolo Il desiderio di essere inutile richiama una delle espressioni più celebri di Hugo Pratt e racchiude la filosofia che ha accompagnato tutta la sua produzione artistica. Da un lato rivendica il fumetto come una forma d’arte capace di raggiungere la stessa profondità della letteratura e delle altre discipline artistiche; dall’altro esprime una visione della vita fondata sulla libertà, sulla curiosità e sulla capacità di lasciarsi guidare dall’imprevisto. È lo stesso spirito che anima Corto Maltese e che continua a rendere universale l’opera del suo creatore.

Hugo Pratt
Luca Massaro
Luca Massaro
Tutto è iniziato con la poetica di Cuarón. Poi con la complicità di mamma sono arrivati i thriller che non ti fanno dormire e gli horror che ti restano sotto pelle. Se un film sa mettermi ansia con un'inquadratura, allora merita di essere raccontato.

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