Hugh Jackman sta per tornare nelle sale con The Death of Robin Hood, rivisitazione cupa e inedita della leggendaria figura dell’eroe inglese che “rubava ai ricchi per dare ai poveri”. In una recente intervista a Collider, Hugh Jackman condivide le sue riflessioni personali su cosa voglia realmente questa rivisitazione di Robin Hood, su come un’estenuante giornata di battaglia sul set abbia portato a un momento intimo immortalato dalla telecamera. Ha inoltre accennato ad una nuova collaborazione con Ryan Reynolds, già interprete di Deadpool e Wolverine.
Le parole di Hugh Jackman
All’interno di quest’intervista oltreoceano l’attore ha ovviamente parlato molto del nuovo film su Robin Hood, definendo come una nuova versione dell’eroe, decisamente più adulta e cupa. Ha inoltre elogiato il regista (Michael Sarnoski) per via di alcune sue genialità, come ad esempio la creazione nata quasi dall’improvvisazione di un a scena in cui Jackman, per ia della reale stanchezza sul set, si lascia cadere esime sopra il corpo di un altro attore.
Queste le parole del nuovo volto di Robin Hood: “Elijah, un attore australiano che interpretava il protagonista contro cui combattevo, io e lui eravamo nel fango e c’era molto freddo. Facevamo lunghe riprese, una dopo l’altra, tra combattimenti e fuoco, e arrivo al punto in cui gli salgo addosso per finire il lavoro, ma non riesco a muovermi, e nemmeno lui. Siamo lì sdraiati. Io ero lì con la testa sul suo petto, respiravo”. Una sequenza che il regista ha prontamente inserito nel film.
Nell’intervista si è poi parlato anche dell’amico Ryan Reynolds con cui è in corso un progetto per un documentario sulla barca a vela. L’attore ha espresso grande amicizia per verso Reynolds dichiarando queste parole: “Con Ryan è sempre uno spasso. Non rido mai così tanto come quando sono con lui. Ma l’idea è stata sua, e come sapete Ryan ha un’infinità di idee, e sono tutte geniali. Quindi, mi sono buttato a capofitto in questa avventura e mi piace molto”.

