House of Gucci, l’attesissimo trailer italiano finale

L’ultimo trailer prima del 16 dicembre

Ci siamo quasi, la release ufficiale è vicina. House of Gucci di Ridley Scott è uno dei film più attesi dell’anno e sicuro protagonista della stagione dei premi. Distribuito da Eagle Pictures, l’uscita ufficiale nei cinema italiani è fissata per il 16 dicembre e già da tempo circolava un primo trailer ufficiale, ma un ultimo trailer è apparso in rete da qualche ora, quello finale. Se il primo si serviva di Heart of Glass di Blondie, questo prende in prestito Sweet Dreams degli Eurythmics, canzone dal fascino irresistibile. Il film si avvale di un cast stellare: Lady Gaga, Adam Driver, Jared Leto, Jeremy Irons, Al Pacino e Salma Hayek. Ecco il trailer italiano finale di House of Gucci:

House of Gucci: la trama

Il film segue la storia della famiglia Gucci lungo tre decenni, dagli anni ’60 agli anni ’90, attraverso i protagonisti che ne hanno fatto parte e l’hanno resa una delle case di moda italiane più famose al mondo. Soldi, famiglia, potere, tradimento, sesso, lealtà, scandalo, ambizione e omicidio sono le parole che il primo trailer utilizzava per riassumere il film, dall’ascesa alla caduta. Al centro del film, infatti, l’omicidio di Maurizio Gucci avvenuto il 27 marzo 1995, un evento che scosse l’Italia e l’intera industria della moda. L’uomo fu raggiunto da quattro colpi di pistola di cui solo l’ultimo fu quello fatale. Ad essere accusata del crimine la moglie Patrizia Reggiani, additata come mandante dell’omicidio e ideatrice del piano. La donna fu arrestata e condannata a 29 anni di carcere, ridotti poi a 26. Nel 2017 è ritornata in libertà per buona condotta. Il film di Ridley Scott, è bene ricordarlo, è ispirato dal libro di Sara Gay Forden House of Gucci: A Sensational Story of Murder, Madness, Glamour, and Greed.

House of Gucci trailer finale
Tiziana Panettieri
Tiziana Panettieri
E’ un amore di lunga data quello tra me e il cinema, cominciato con cult come Halloween, IT e L’Esorcista e alimentato negli anni con il meglio dell’horror e del cinema di genere. Ammetto, però, d’aver subìto il fascino del cinema asiatico, mediorientale e sudamericano. Sono onnivora, non mi precludo nulla senza aver prima provato.

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