Dopo il debutto sul canale televisivo canadese a pagamento Crave, Heated Rivalry ha oltrepassato i confini nazionali, diventando una delle serie più chiacchierate del periodo. In Italia sarà disponibile a partire dal 13 febbraio sulla piattaforma HBO Max. Adattamento dell’omonimo romanzo di Rachel Reid, la serie – creata, scritta e diretta da Jacob Tierney – racconta la storia d’amore tra i due giocatori di hockey sul ghiaccio, Ilya Rozanov e Shane Hollander. Nel cast volti nuovi – come i protagonisti Hudson Williams e Connor Storrie – e attori conosciuti, come Francois Arnaud (Schitt’s Creek) e Christina Chang (The Resident).

Heated Rivalry – La trama
Ilya Rozanov (Connor Storrie) e Shane Hollander (Hudson Williams) sono due giovani giocatori di hockey su ghiaccio. I due si incontrano per la prima volta nel 2008 in occasione della finale della International Prospect Cup. Qualche mese dopo i due vengono acquistati da due squadre rivali. Shane comincia a giocare per i Montreal Metros e Ilya per i Boston Raiders.
Agli occhi del pubblico e degli sponsor il loro rapporto è caratterizzato da un’accesa rivalità sportiva. Nel privato, però, il rapporto tra Shane e Ilya si consolida sempre di più, sfociando in un’intensa storia d’amore.
A causa della loro posizione sportiva e personale, però, il loro rapporto viene tenuto segreto: non tutti all’interno del loro mondo – e forse anche delle loro famiglie – sono pronti per accettare la loro relazione.
Heated Rivalry – La recensione
Partita quasi in sordina, Heated Rivalry è esplosa grazie ai social media. In pochi mesi, infatti, la serie ha attraversato i confini canadesi, conquistando anche il grande pubblico internazionale. Il merito? Sicuramente la grande chimica tra i due attori protagonisti e un tipo di storia che non spesso viene narrata sul piccolo e sul grande schermo.
Le sei puntate che compongono la prima stagione della serie seguono le vite private e professionale dei due protagonisti Ilya e Shane, nell’arco di quasi 10 anni (dal 2008 al 2017). Nel corso degli episodi, dunque, lo spettatore assiste alla crescita di Ilya e Shane come persone e come giocatori, ma anche del loro rapporto personale e intimo.
Fin da subito appare chiara la contrapposizione tra i due personaggi. Da un lato c’è Ilya, un ragazzo russo forte e indipendente, che fatica a mostrare le sue fragilità. Dall’altro lato c’è Shane, canadese, che si fa vedere spesso fragile e insicuro. Un ossimoro che, però, nel corso della serie diventa un binomio vincente: Ilya e Shane sono gli opposti che si attraggono e, talvolta, si completano.

L’omosessualità e lo sport
Heated Rivalry, però, non è solo una storia d’amore. O meglio, è anche quello. Ciò che rende questa storia così coraggiosa è il contesto in cui è inserita: il mondo sportivo maschile. L’omosessualità in quell’ambiente viene considerata ancora un tabù. Shane e Ilya ne sono consapevoli, a tal punto da tenere segreto il loro rapporto. I due si incontrano di nascosto in camere di hotel oppure in terrazze buie, usano uscite di sicurezza nascoste e, per poter comunicare al telefono, utilizzano degli pseudonimi femminili. Per questo motivo all’inizio la loro “relazione” è basata unicamente sull’attrazione fisica. Solo con il progredire degli episodi, il rapporto tra due si consolida, diventando più intimo e più profondo.
Heated Rivalry nel dipingere la relazione tra Shane e Ilya (ma anche tra il compagno di squadra Scott Hunter e Kip) in modo credibile e non stereotipato, mette in luce anche tutti gli stereotipi che ancora esistono nel mondo sportivo, cercando di scardinarli. Ancora è presto per dire se avrà successo, ma aumentare la rappresentazione di argomenti considerati tabù è già un bel passo avanti.
Heated Rivalry – Il cast
Heated Rivalry mescola volti noti ad attori alle prime esperienze sullo schermo, come i suoi protagonisti. Per Connor Storrie e Hudson Williams la serie, infatti, rappresenta la prima occasione importante. Storrie interpreta il russo Ilya Rozanov – per il ruolo ha studiato e imparato la lingua. Ilya è un personaggio a prima vista duro e poco empatico, che si lascia scoprire poco per volta; Storrie riesce a dare al personaggio la tridimensionalità che lo caratterizza. Lo Shane Hollander di Williams è l’opposto: un ragazzo forte sul campo e fragile nella vita privata. Entrambi i personaggi sono complessi, da capire nel corso degli episodi e da non giudicare.
Accanto a loro il più noto Francois Arnaud, che nella serie interpreta il capitano di hockey Scott Hunter. Anche lui nasconde un’omosessualità mai rivelata per paura del giudizio degli altri e una relazione segreta con il timido barista Kip (Robbie Graham-Kunts). Christina Chang, invece, interpreta Yuna Hollander, tanto rigida sullo sport, quanto comprensiva nella vita privata.

Conclusioni
Heated Rivalry è una serie strutturalmente semplice: niente drammi non necessari, trama lineare, ordine cronologico degli eventi rispettato. I 6 episodi mantengono un buon ritmo dall’inizio alla fine, alternando romanticismo (e non solo), comicità e sport, senza risultare eccessivamente pesante. La relazione non stereotipata tra Ilya e Shane e le interpretazioni di Storrie e Williams tengono lo spettatore incollato allo schermo. E per i fan della serie c’è una buona notizia: Heated Rivalry è stata rinnovata per una seconda stagione che con ogni probabilità uscirà nel 2027.

