Paapa Essiedu ha rivelato di aver ricevuto minacce di morte a sfondo razziale dopo esser stato scelto per interpretare il Professor Severus Piton nella prossima serie televisiva di Harry Potter targata HBO. “Mi hanno detto ‘Smettila o ti uccido’ ” ha dichiarato l’attore al Times in un’intervista pubblica sabato. Essiedu ha detto che, dopo l’annuncio ufficiale del suo casting nell’aprile del 2025, ha dovuto affrontare critiche per essere un attore nero che interpreta il ruolo di Piton. Ricordiamo che Essiedu è un attore candidato agli Emmy e uno dei volti più di rilievo dei teatri britannici. E ha lavorato con registi di rilievo come Alex Garland e Kenneth Branagh.
“È davvero importante. La realtà è che se guardo Instagram vedrò qualcuno che scrive: ‘Verrò a casa tua e ti ucciderò’. Quindi, anche se sono abbastanza sicuro di non esser assassinato… questa cosa potrebbe invecchiare male! Ma sì, anche se spero di star bene, nessuno dovrebbe trovarsi ad affrontare una cosa del genere per aver fatto il proprio lavoro“, ha detto. “Molte persone mettono a rischio la propria vita per lavoro. Io interpreto un mago in Harry Potter. E mentirei se dicessi che non mi colpisce emotivamente“.

Harry Potter – il ruolo di Piton
Il ruolo del severo e iconico professor Piton è stato interpretato per la prima volta da Alan Rickman in Harry Potter e la pietra filosofale. Ha poi vestito i panni del mago per tutti gli otto film della saga cinematografica regalando un’interpretazione che viene ancora ricordata con affetto e nostalgia dai fan (considerata anche la scomparsa dell’attore). Tuttavia, la star di I May Destroy You ha aggiunto che “gli abusi mi danno la carica“. “Mi rendono ancora più determinato a rendere questo personaggio mio, perché penso a come mi sentivo da bambino“.
“Mi immaginavo a Hogwarts su una scopa, e l’idea che un ragazzo come me potesse vedersi rappresentato in quel mondo? Questa è la motivazione per non lasciarmi intimidire da chi dice che preferirebbe vedermi morire piuttosto che fare un lavoro di cui sarò davvero orgoglioso“, ha continuato. Quando gli è stato chiesto se preferisse rimanere offline per evitare i commenti negativi, Essiedu ha risposto: “Anche se riesci a ignorarli, non significa che non accadano. Il problema rimane endemico e, in ogni casi, le persone vedono certe cose e mi scrivono per chiedermi se sto bene“.
Curioso come un’opera che parla di tolleranza e amore possa generare minacce simili.
