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Hachiko – Il tuo migliore amico

C’è un vecchio detto che dice “Il cane è il miglior amico dell’uomo”. Nel mondo attuale in cui le vere amicizie sono sempre più rare, il film Hachiko – Il tuo migliore amico ci ricorda che le qualità come lealtà, amore e fedeltà che adornano una relazione genuina non sono fantascienza. Il film, diretto nel 2009 dal regista svedese Lasse Hallstrom, è un dramma familiare commovente e stimolante, una storia d’amore non convenzionale tra un cane e il suo padrone.

Hachiko

Hachiko si apre con un cucciolo di Akita che viene mandato negli Stati Uniti da un monaco giapponese. Il cucciolo rinchiuso in una cassa arriva alla stazione ferroviaria di un piccolo sobborgo nord-orientale degli USA. La cassa del cane cade dal carrello dei bagagli e il cucciolo fugge solo per essere trovato dal professore di musica Parker Wilson, interpretato da Richard Gere. Il professore porta il cane temporaneamente a casa sua, ma non passa molto tempo prima che Hachi diventi un membro permanente della sua famiglia. La moglie, interpretata elegantemente da Joan Allen, dapprima obietta alla presenza del cane, viene subito conquistata. Hachi cresce rapidamente in dimensioni e devozione, accompagnando Parker alla stazione dei treni ogni mattina e ritornandolo a prendere la sera dopo il lavoro, salutandolo con una gioia che scalda il cuore. Inaspettatamente però Parker muore e Hachi inizia la sua famosa veglia.

Hachiko

La sceneggiatura di Stephen P. Lindsey è l’adattamento di un film giapponese realizzato nel 1987, a sua volta basato sulla famosa storia degli anni ’20 su un cane di razza Akita che si recava alla stazione ferroviaria di Shibuya per aspettare invano il suo padrone ogni giorno per quasi 10 anni dopo che l’uomo era morto. Lindsey ha cambiato l’ambientazione in Rhode Island ed ha aggiornato la storia, ma ha mantenuto l’idea di base di un leale Akita che raggiunge un legame quasi trascendentale con il suo proprietario. La caratterizzazione dei personaggi nel film è piuttosto superficiale, ma ci pensano Gere e Allen a portare convinzione e dignità nei loro ritratti. Gere è stato anche uno dei produttori del film, ed è possibile che il suo interesse per la filosofia orientale gli abbia dato un forte legame con la storia.

Chi conosce la storia originale capirà dove ci sta conducendo la narrazione, ma questa si svolge comunque in modo efficace perché Hallstrom dirige tutto egregiamente. Le sue cornici trasmettono tranquillità. Il film è mantenuto a ritmo lento per dare tutto il tempo per riflettere e i momenti strappalacrime sono gestiti magnificamente. Essendo anche un film po’ taciturno, raffigurante il silenzio nella vita di un cane, Hachiko cerca di puntare sulla musica, che è splendida. La colonna sonora realizzata dal compositore polacco Jan AP Kaczmarek, vincitore del Premio Oscar per “Neverland – Un sogno per la vita” aumenta l’intensità e mette in risalto un aspetto contemplativo. Hachi non è eloquente come noi, parla solo con le sue azioni. E, ogni suo atto leale verso il padrone, soprattutto quando lui ormai non c’è più, è come un pugnale che si inchioda nel cuore dello spettatore. Tutto questo dolore sconvolgente e devastante viene mostrato benissimo nel film. Hallstrom fa anche un buon lavoro creando un senso di comunità. Infatti, tutti gli abitanti della città partecipano per prendersi cura di Hachi mentre esegue il suo rituale quotidiano.

Hachiko - Il tuo migliore amico

I film per famiglie sono una strana categoria da spiegare. A causa del loro presunto fascino universale, non possono soddisfare logicamente tutti i gusti, ma piuttosto sembrano cavalcare il maggior numero possibile di sottogeneri pur conservando una storia abbastanza coerente, che di solito è evidenziata dalla sua progressione semplice e lineare. Al suo meglio i film per famiglie possono tenere insieme i pezzi costitutivi e realizzare qualcosa di più grande della somma delle sue parti, come le numerosi animazioni Disney e Pixar che hanno abbellito il grande schermo nel corso degli anni. Intrecciando insieme divertimento, dramma, umorismo e avventura in un formato non solo appetibile, ma anche che può essere visto come genuinamente artistico. Hachiko è stato etichettato come film per famiglie, principalmente perché è piacevolmente “pulito”, ovvero senza scene violente o volgari. Rafforza i principi di devozione, amore e fedeltà, ed è consigliabile non solo per gli appassionati di cani e per il suo eloquente insegnamento, ma anche per il suo stesso valore di intrattenimento.

regia
soggetto e sceneggiatura
interpretazioni
emozioni

SOMMARIO

Un dramma familiare commovente e stimolante, una storia d'amore non convenzionale tra un cane e il suo padrone che rafforza i principi di devozione e fedeltà.
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Maria Rosaria Flotta
Laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul cinema d'animazione. Curiosa, attenta e creativa. Appassionata di cinema, arte e scrittura.

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