NewsGuy Pearce: un mirino puntato su Cannes

Guy Pearce: un mirino puntato su Cannes

C’è qualcosa di affascinante nel vedere un attore trovare il suo momento proprio quando meno te lo aspetti. Guy Pearce, dopo decenni di carriera e ruoli indimenticabili, ha vissuto nel 2025 una vera e propria rinascita. La nomination all’Oscar per The Brutalist al fianco di Adrien Brody lo ha finalmente proiettato nell’olimpo delle star di Hollywood. Ma Pearce non si ferma. Il suo prossimo progetto, The Marshal, è già pronto a fare rumore al Festival di Cannes, dove verrà presentato in anteprima dal 12 al 23 maggio. Il film spera di ottenere una distribuzione entro la fine dellìanno, sia nelle sale che in streaming.

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Guy Pearce

The Marshal: il neo-western con Guy Pearce

The Marshal è un neo-western scritto da Jay Thames e diretto da Andrew Baird, alla sua terza collaborazione con Pearce dopo Zone 414 e Sunrise. La sinossi ufficiale racconta la storia di Clay Mercer, veterano della guerra in Iraq e tiratore scelto dagli US Marshals. La sua vita va a pezzi dopo che un singolo colpo sparato durante un comizio presidenziale distrugge la sua carriera. Anni dopo, coinvolto in una rete clandestina di agenti e manipolato da una spirale di corruzione, Clay deve decidere se diventare l’arma che è destinato a essere o smantellare il sistema dall’interno.

Una trama che ricorda per atmosfera e tensione American Sniper di Clint Eastwood, con la stessa capacità di trasformare la precisione di un cecchino in una metafora esistenziale. Non è un caso che il film venga paragonato anche alla serie Marshals di Taylor Sheridan. Entrambi esplorano il lato oscuro delle istituzioni statunitensi con occhio spietato e lucido.
L’intero cast comprende Bruce Greenwood, Kaniehtiio Horn, Navid Negahban e Jaylen Moore. Del resto, il 2025 aveva già riservato a Pearce un’altra sorpresa: Killing Faith, western soprannaturale approvato da Stephen King, era diventato uno dei titoli più popolari su Hulu nonostante la distribuzione limitata.

Margherita Miracolo
Margherita Miracolo
il cinema mi accompagna da quando ero bambina: prima come gioco, poi come rifugio e infine come passione coltivata tra visioni, approfondimenti e nuove scoperte. Dal cinema d'autore al blockbuster, ogni film è un'occasione per entrare in un mondo fatto di stimoli, emozioni e riflessioni

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