Goodnight Mommy, su Prime Video un horror d’autore da riscoprire

Goodnight Mommy è un horror d'autore proveniente dall'Austria disponibile su Prime Video. Un film di genere validissimo e insolito assolutamente da riscoprire.

Goodnight Mommy, dall’Austria un horror familiare

Conosciuto sì, ma non abbastanza. Nell’ultimo periodo la notizia di un remake americano con protagonista Naomi Watts ha probabilmente incuriosito chi non lo conosceva, ma Goodnight Mommy merita di essere visto e soprattutto riscoperto tra le fila dell’horror d’autore tanto in voga negli ultimi anni. Scritto e diretto da Veronika Franz e Severin Fiala (registi di The Lodge, altro film da recuperare), è un horror psicologico incentrato sulla famiglia dagli spunti iniziali molto interessanti. Se volessimo chiarire ancor di più le coordinate alla quale il film appartiene è un horror sull’apparenza con protagonisti dei bambini malefici, ispirati ai loro progenitori cinematografici che da decenni popolano il genere. Una cappa di ambiguità sinistra opprime la casa di questa famiglia e i gemelli Elias e Lukas se ne fanno portavoce così da scoprire la loro vera natura. Goodnight Mommy è stato scelto dall’Austria come rappresentante agli Oscar 2015 nella categoria Miglior Film Straniero.

Goodnight Mommy, la trama

I gemelli Elias e Lukas attendono il ritorno della mamma nella loro casa situata nella campagna austriaca. La donna, celebre star televisiva, si è appena sottoposta ad un intervento di chirurgia plastica ed ha il volto completamente fasciato, lasciando intravedere soltanto il naso e gli occhi. Le bende la nascondono agli occhi dei figli che, notato il cambiamento caratteriale della madre, cominciano a credere che non sia lei e un’altra abbia presto il suo posto. Irascibile, violenta, non sembra più lei e, come se non bastasse, la donna si rivolge soltanto a Elias, ignorando il fratello. La situazione precipita tragicamente quando i sospetti dei due bambini cominciano ad essere troppi e sostenuti da una foto ritrovata in casa per caso che ritrae la loro mamma con una donna che le somiglia molto.

goodnight mommy

L’ispirazione per il film

Goodnight Mommy non fa paura nel senso canonico del termine e ciò potrebbe allontanare già una grossa fetta di pubblico. E’ un film che riprende il concetto che gli horror non sono solo puro spavento, ma tengono alla storia che raccontano e soprattutto ai propri personaggi. I registi hanno raccontato d’aver preso ispirazione da un programma televisivo in cui le persone si sottoponevano a interventi di chirurgia plastica. Le madri tornavano dopo mesi a casa completamente trasformate, ma nei bambini si notava una sorta di fastidio quando rivedevano per la prima volta le loro mamme. In particolare, in un episodio un bambino disse al padre che quella donna non era la sua mamma ed ecco servito Goodnight Mommy. Che poi Elias e Lukas siano dei bambini molto strani e inquietanti è frutto di una tradizione decennale di film horror in cui l’età infantile è tutt’altro che sinonimo di innocenza, anzi. Da sperduti e confusi -anche un po’ maltrattati-si trasformano in piccoli torturatori senza pietà. La mamma è sempre la mamma, in fondo.

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Famiglia e identità sono i temi portanti del film

i temi portanti sono tutt’altro che banali, soprattutto in un film horror, più che altro perché se ne parla in maniera insidiosa. Si parla di famiglia e identità soprattutto, dispiegati in maniera inizialmente contorta e inusuale, ma che nel finale trovano ragione d’esistere. Elias e Lukas avvertono una minaccia per sé stessi e il loro nucleo familiare e decidono di volerlo salvaguardare a tutti i costi. Quella non è la loro mamma e non ha motivo di essere lì con loro, potrebbe fargli del male e potrebbe aver fatto del male alla loro vera mamma. I sospetti dei due bambini aumentano per una serie di strane coincidenze, poiché credono che l’identità della donna sia stata rubata. Le bende che le fasciano il viso la nascondono al mondo e, inoltre, il cambio di carattere e personalità può destare dei sospetti. Perché si rivolge solo ad Elias? Perché lo maltratta? Sono domande che sorgono spontanee. Grazie a questo la prima parte si rivela essere la migliore del film, per via della costruzione minuziosa dell’atmosfera e della narrazione. Menzione d’onore ai due piccoli protagonisti che hanno reso alla grande l’inquietudine e il disagio da trasmettere al pubblico.

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Finale intuibile, ma di grande effetto

Chi ha alle spalle un bagaglio consistente di film horror potrebbe già intuire il finale ancor prima che il film ci arrivi. Naturalmente noi non lo sveliamo, quel che si può dire è che riprende anch’esso una lunga tradizione nei film horror. Questo, tuttavia, non invalida l’ottima riuscita del film nel suo complesso. Goodnight Mommy è certamente un film da riscoprire disponibile su Prime Video e distribuito in Italia in home video grazie a Midnight Factory. La tradizione dei film horror austriaci è davvero scarna, come dichiarato dagli stessi registi. Il film di Franz e Fiala ha un po’ scardinato l’idea, presente nel paese secondo loro, che i film horror servano solo a spaventare il pubblico, motivo per il quale hanno inserito argomenti importanti su cui far riflettere. Assolutamente da vedere.

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Goodnight Mommy rivitalizza un po' la tradizione dell'horror austriaco, per la verità praticamente inesistente. Non è far paura ciò che gli interessa, quanto dare il giusto spazio e attenzione alla storia e ai personaggi. Inoltre, l'aver scelto come temi portanti l'identità e la famiglia porta tutto ad un livello superiore. Un horror d'autore assolutamente da riscoprire e già in America si sta pensando ad un remake. Inquietante, sinistro e con un finale intuibile, ma non invalida la riuscita del film che nel complesso rimane ottimo.
Tiziana Panettieri
Tiziana Panettieri
E’ un amore di lunga data quello tra me e il cinema, cominciato con cult come Halloween, IT e L’Esorcista e alimentato negli anni con il meglio dell’horror e del cinema di genere. Ammetto, però, d’aver subìto il fascino del cinema asiatico, mediorientale e sudamericano. Sono onnivora, non mi precludo nulla senza aver prima provato.

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