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Godzilla Minus One: la recensione

Godzilla Minus One, il film vincitore del premio Oscar 2024 per i migliori effetti speciali, è finalmente disponibile in streaming su Netflix per tutti gli abbonati. Godzilla Minus One è un opera assolutamente da recuperare non solo dagli amanti dei kaiju. Nell’opera del giapponese Takashi Yamazaki questa mostruosa creatura torna alla sua essenza, alle origini per cui essa era stata concepita da Ishirō Honda nel lontano 1954 a neanche 10 anni di distanza dallo sgancio delle due bombe nucleari su territorio giapponese. Non tutti infatti sanno che Godzilla non è altro che una metafora di quello che è stato uno dei più grandi crimini compiuti dall’essere umano: la distruzione di Hiroshima e Nagasaki.

Questa meravigliosa visione del Godzilla si era andata a perdere negli anni, soprattutto dopo il film statunitense del 1998, simile a uno stralcio di Jurassic Park e poco fedele all’opera originale. Ma con Godzilla Minus One quei fatidici fatti tornato protagonisti anche nel cinema più popolare, e il fungo atomico che dopo il passaggio di Godzilla riempie il cielo fino a quasi coprire il sole è devastante oggi tanto quanto lo fu nel capolavoro degli anni ’50.

Godzilla Minus One: trama

Odo Island, 1945: il pilota giapponese Koichi Shikishima (Ryūnosuke Kamiki) si trova sull’isola per la riparazione del suo velivolo quando appare una creatura che gli abitanti del posto chiamano Godzilla. La carneficina non lascia scampo, Kochi riesce miracolosamente a sopravvivere e tormentato ancora da quel ricordo due anni dopo si trasferisce a Tokyo. Godzilla farà però il suo ritorno, questa volta ancora più forte e distruttivo di prima.

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Il protagonista Koichi

Un film contro la guerra e timoroso di rivivere il passato

Tornare in sala e vedere un Godzilla che si distacca dal modello americano (e in parte anche giapponese) di semplice mostro distruttivo, fatto più per il merchandising che per altro, è stata una delle grandi sorprese di fine 2023. Godzilla Minus One è un opera di intrattenimento che riporta l’attenzione del grande pubblico alle pagine più cupe della storia moderna e proietta dubbi e paure su un futuro incerto, che si spera non riviva quei terribili giorni d’agosto del 1945.

Oppenheimer e il film di Takashi Yamazaki, in un 2023 che ha riportato nei giornali di tutto il mondo la guerra in prima pagina, hanno riproposto in sala con successo strepitoso il timore verso l’ipotetico utilizzo di ordigni nucleari. Godzilla Minus One, pur non nominando mai oggetti di questo tipo ma utilizzando il mostro come metafora, mostra in maniera dura ed esplicita gli effetti della devastazione del “raggio atomico” proiettato dal kaiju, non a caso, reso radioattivo da esperimenti USA.

Città distrutte, pioggia color cenere, morti a ogni angolo e il costante orrore negli occhi di chi è sopravvissuto, che come Koichi fatica a dormire perchè da quell’inferno non è mai uscito.

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Un immagine tratta dal film

Effetti speciali da premio Oscar

In un annata dove i budget delle opere alla corsa per i migliori effetti speciali agli Academy Awards 2024 non erano al disotto degli 80 milioni di dollari, con i suoi 15 milioni e spiccioli Takashi Yamazaki è riuscito a sbaragliare completamente la concorrenza, compiendo un vero e proprio “miracolo” produttivo. Godzilla Minus One utilizza ogni centesimo del suo tesoretto per la realizzazione di un Godzilla realistico in ogni momento in cui appare sullo schermo.

Per far questo il regista, in maniera assai furba, ricrea il modello di kaiju abbastanza statico e poco mobile visto nel film del 1954. Un omaggio che non dispiace assolutamente, e che sicuramente ha portato a ingenti risparmi. Yamazaki sceglie inoltre di non mettere sempre in primissimo piano Godzilla. Escludendo infatti la scena in cui questo devasta Tokyo, Godzilla non appare quasi mai per intero, nascosto sempre o dalle onde del mare o dal buio della notte.

Resta comunque il fatto che Yamazaki, Toho Studios e Robot Communications hanno fatto un lavoro che rimarrà nella storia degli effetti speciali e visivi.

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Uno dei momenti più spettacolari del film: la distruzione di Tokyo

In conclusione

Eccezion fatta per il capostipite della serie, Godzilla Minus One non è solo il miglior film su Godzilla fatto fino ad oggi, ma è anche uno dei blockbuster più riusciti degli ultimi anni. Un film di grandissimo intrattenimento che pone però degli importanti spunti di riflessione su passato e futuro.

Godzilla Minus One ha incassato oltre 115 milioni di dollari in tutto il mondo, quasi decuplicando il proprio budget di spesa. Questo fa riflettere su quelli che sono stati i grandi fallimenti al botteghino dello scorso e del corrente anno. Sarà forse il caso che le grandi industrie hollywoodiane pongano un freno agli ingenti budget produttivi? Takashi Yamazaki e colleghi sembrano dire di sì. E’ anche però vero che questi hanno dimostrato una maestria non da tutti. Perchè come detto prima, il loro è un premio Oscar che rimarrà negli annali.

Godzilla Minus One: trailer

PANORAMICA

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

E' finalmente tornato il Godzilla che negli anni '50 conquistò il mondo, non un semplice lucertolone ma un testamento sugli orrori del '45.
Davide Secchi T.
Davide Secchi T.
Cresciuto a pane e cinema, il mio amore per la settima arte è negli anni diventato sempre più grande e oltre a donarmi grandissime emozioni mi ha accompagnato nella mia maturazione personale. Orson Welles, Ingmar Bergman, Akira Kurosawa e Federico Fellini sono gli autori che mi hanno avvicinato a questo mondo meraviglioso.

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