HomeNewsGary Oldman: un ruolo diverso in Batman

Gary Oldman: un ruolo diverso in Batman

-

Gary Oldman interpreta James Gordon nella trilogia su Batman di Christopher Nolan, ma in realtà non era quello il ruolo destinato a lui. La trilogia del Cavaliere Oscuro, non è stata il primo franchise di successo sull’uomo pipistrello, ma ha dato nuova vita al personaggio e ai caratteri di supporto.

A beneficiare di un maggiore focus narrativo è stato Jim Gordon, che risultato molto più approfondito nella trilogia di Nolan, rispetto a qualsiasi progetto precedente. Mentre i risultati di Oldman nei panni di Gordon parlano da soli, l’attore ha rivelato di aver quasi interpretato un iconico villain in Batman.

Scarecrow

Ma chi avrebbe potuto interpretare Gary Oldman nella trilogia di Nolan?

In un’intervista con Happy, Sad, Confused, a Oldman è stata posta una domanda sul personaggio iniziale che gli era stato proposto di interpretare. Non era Ra’s al Ghul, che è stato poi interpretato da Liam Neeson in Batman Begins. Inizialmente all’attore era stato offerto il ruolo del dottor Crane, alias Lo Spaventapasseri.

Il ruolo come sappiamo, poi è stato interpretato magnificamente da Cillian Murphy, collaboratore di lunga data di Nolan. Infatti, l’ultima collaborazione fra i due risale al 2023 con il campione d’incassi Oppenheimer. Riguardo la parte dello Spaventapasseri, Gary Oldman ha rilasciato alcune dichiarazioni.

“Mi sembra che fosse lo Spaventapasseri. Ed è stato circa in quel periodo in cui pensavo ‘ne ho avuto abbastanza.’ E credo che sia stato Doug, il mio manager, che ha detto, o suggerito a Chris (Nolan), ‘Che ne dici di Jim Gordon?’ e per risposta Chris ‘Hmm, è interessante.’ E ci siamo incontrati, e così è nato tutto.”

Oltre a rivelare di essere stato considerato per il ruolo del Dottor Jonathan Crane, Oldman ha rivelato di aver ricevuto solo due indicazioni da parte del regista Christopher Nolan durante Batman Begins, Il Cavaliere Oscuro e Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno. Inoltre ha affermato che Nolan “tende a lasciarti fare” durante la produzione.

L’attore ha anche ribadito che il regista lasciava molta libertà nell’interpretazione delle scene, anche se qualche volta ha suggerito di rifare una sequenza. Fermo restando, che Oldman ha potuto interpretare questo cambiamento a modo suo. Lo stile del cineasta ha funzionato in questo caso. Dopo la trilogia del Cavaliere Oscuro, resta da vedere se il prossimo The Brave and the Bold seguirà lo stesso percorso o prenderà una strada diversa.

Gary Oldman
Francesco Maggiore
Francesco Maggiore
Cinefilo, sognatore e al tempo stesso pragmatico, ironico e poliedrico verso la settima arte, ma non debordante. Insofferente, ma comunque attento e resistente alla serialità imperante, e avulso dai filtri dall'allineamento critico generale. Il cinema arthouse è la mia religione, ma non la mia prigione.

ULTIMI ARTICOLI