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Freedom writers, quando l’istruzione salva la vita

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Freedom writers è un film del 2007, diretto da Richard LaGravenese e con protagonista Hilary Swank. La pellicola è un adattamento del libro Freedom Writers Diary. Il film è disponibile in streaming su Amazon Prime Video.

Freedom writers

Freedom writers – La trama

La trama della pellicola è ispirata a una storia vera. Erin Gruwell (Hilary Swank) è da poco diventata insegnante, ed ha scelto come scuola il Woodrow Wilson Classical High School, in California.

L’istituto, situato a Long Beach in California, ha all’interno un programma di riabilitazione sociale che ha lo scopo di rieducare i giovani di diverse etnie. I ragazzi, infatti, fin da piccoli appartengono a delle baby gang, rendendosi artefici di furti e omicidi.

La nuova docente si trova quindi a scontrarsi con questa realtà a lei sconosciuta, ma nonostante le difficoltà non perde il suo amore per l’insegnamento e non si fa scoraggiare. A rendere difficile il lavoro di Erin, però non sono solo i ragazzi, ma soprattutto i suoi colleghi.

In particolare la professoressa Campbell (Imelda Staunton) cerca di ostacolare la collega. Erin, infatti, progressivamente riesce a trovare la chiave per ottenere la fiducia dei propri alunni. La giovane insegnante riesce a trovare un punto d’incontro per far appassionare i propri alunni alla letteratura, assegnando loro come lettura Il diario di Anna Frank.

Erin capisce che quello che i suoi alunni vivono ogni giorno è simile a un Olocausto, ciascuno di loro perde giornalmente amici e parenti. La situazione in città è molto tesa, con continue sparatorie.

L’insegnante prende a cuore la situazione dei propri alunni al punto da cercare dei lavori extra per pagare il materiale utile ai propri allievi. Questa sua dedizione, però metterà in crisi il suo matrimonio con Scott (Patrick Dempsey).

Freedom writers

Freedom writers – La recensione

La pellicola, nonostante sia l’adattamento di una storia reale, contieni numerosi tecnicismi. Nel film non mancano espedienti narrativi, come i flashback. La storia dei vari protagonisti non viene raccontata in ordine temporale, ma il background dei vari personaggi viene svelato in maniera graduale.

L’unica ragazza di cui si conoscono i trascorsi è Eva (April L. Hernandez). La storia della giovane viene mostrata nel prologo del film e la pellicola inizia con lei, che ormai è diventata un’adolescente.

La vita degli altri ragazzi viene invece mostrata nelle sequenze in cui essi, in seguito a un’idea di Erin, iniziano a scrivere un loro diario. In questo modo il film permette di capire numerosi comportamenti che precedentemente non si potevano comprendere. Inoltre in questo modo, il punto di vista del pubblico coincide con quello di Erin. Infatti, man mano che l’insegnante capisce e conosce i propri alunni, gli spettatori compiono lo stesso processo di scoperta.

Inoltre attraverso il personaggio di Ben (Hunter Parrish), unico ragazzo bianco all’interno di una classe con ragazzi di colore, viene narrata la discriminazione da un’altra prospettiva. Nel corso della pellicola gli spettatori riescono a simpatizzare con tutta la classe della Campbell, provando però progressivamente astio per gli altri personaggi.

Ad alleggerire i toni vi è la colonna sonora, ricca dei tormentoni hip-hop degli anni Novanta. Il testo del brano Keep Ya Head Up dell’artista Tupac, inoltre non è presente solo nella colonna sonora, ma è anche oggetto di studio della classe della Campbell.

Freedom writers

La storia dietro al film

Freedom writers non è solo il racconto di una storia vera, ma si inserisce all’interno di una narrazione storica più ampia.

Infatti tra l’aprile e il maggio del 1992 nella città di Los Angeles ci fu un’ondata di violenza che coinvolse le forze dell’ordine. Questi sconvolgimenti, sedati con l’intervento dell’esercito, furono il culmine di una situazione tesa da anni.

Il grande mito della melting pot, non era altro che un sogno, che poi si era dovuto scontrare con la cruda realtà. Infatti alla fine ogni comunità era un mondo isolato e in continuo scontro con le altre etnie.

Erin Campbell, come mostra il film, fa riflettere i suoi ragazzi sulla pericolosità dell’odio che governa le loro azioni. Il messaggio della pellicola è proprio questo: il rispetto si crea nel momento in cui si rinuncia alla violenza.

Freedom writers – Il cast

Il film porta sullo schermo sia volti noti al grande schermo che giovani promesse.

Hilary Swank, come viene riportato anche sulla locandina, aveva appena vinto l’Oscar per Million Dollar Baby. Dall’altra parte Patrick Dempsey era all’apice del successo con il personaggio di Derek Sheperd in Grey’s Anatomy. Anche Imelda Staunton non era nuova agli spettatori, dato che aveva interpretato il personaggio della Umbridge in Harry Potter.

Nel film, inoltre, fa la comparsa, interpretando se stessa, Miep Gies, segretaria di Otto Frank, che aiutò lui e la sua famiglia a nascondersi. Per quanto riguarda il resto del cast gli attori che interpretano i ragazzi erano per lo più sconosciuti dal grande schermo.

In conclusione

Il film fa riflettere su più tematiche. Forse può essere considerato come il risultato della famosa massima che la storia insegna. Nel film infatti la storia dell’Olocausto fa capire ai ragazzi di cinquant’anni dopo l’importanza di accettare le persone di altre etnie come loro simili, avendo la curiosità di scoprire nuove culture.

Nonostante la regia pulita e la forza dei temi che contiene, il film in Italia arriva direttamente nella versione home video.

Freedom writers – Il trailer

PANORAMICA

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

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