L’Odissea di Christopher Nolan si sta rivelando un vero e proprio successo: sia al botteghino, sia nel gusto degli amanti del cinema, entusiasti da questa versione e spinti dal desiderio di assistere nuovamente alla visione di qualcosa di simile e di scoprire sempre più sfaccettature dell’immortale epica dell’Odissea di Omero. Bene, esiste una versione particolare de “L’Odissea” ma va cercata in un genere abbastanza insolito e suscettibile per la storia di cui si parla.
Fratello, dove sei? È una commedia del 2000 diretta dai fratelli Coen e che vede come interpreti attori del calibro di George Clooney, Tim Blake Nelson, John Turturro. Attraverso la mente geniale dei fratelli Coen, la storia, ambientata negli anni 30, segue le vicende di tre detenuti evasi alla ricerca di un tesoro sepolto, nascondendo uno degli adattamenti più intelligenti e creativi de L’Odissea mai realizzati. Un interpretazione decisamente più spensierata e meno convenzionale al genere che ci si aspetta.Tuttavia un adattamento che dimostra quanto una storia possa essere grande e immortale al punto da proporla in versioni sempre più inedite e originali, durando e perdurando nel tempo.

In che modo i Coen raccontano l’Odissea
Il punto di forza di Fratello,dove sei? sta forse nella naturalezza in cui l’Odissea si intreccia con la trama del film, alludendo ai momenti più noti del poema ma attraverso codici più famigliari e idonei a quella che è effettivamente una commedia.Allora il personaggio di Clooney, Ulysses Everett McGill, non è certamente una divinità, essendo un truffatore molto eloquente, ma come l’Ulisse di Matt Damon ha come unico obiettivo quello di tornare a casa.Le sirene invece sono donne misteriose che fanno il bagno in un fiume, attirando i tre viaggiatori allontanandoli dal loro viaggio. Il ciclope, interpretato da John Goodman, non vuole mangiarli ma si limita a voler derubarli.
I Coen ci portano tracce dell’Odissea nella loro comica avventura tipicamente americana anche nel ritorno di Everett dalla sua amata Penny, corteggiata tuttavia da un pretendente. Come nel poema, anche qui Everett nonostante il viaggio deve dimostrare il proprio valore e il proprio amore per la moglie.
Temi senza tempo: coraggio, amore, perseveranza, famiglia.Anche in Fratello, dove sei? i temi immortali dell’Odissea ci vengono riproposti ma in una chiave efficace, interessante e per nulla lasciata al caso.
