HIFI REVIEWSFosi Audio ZH3 DAC: recensione del coltellino svizzero dell'HiFi

Fosi Audio ZH3 DAC: recensione del coltellino svizzero dell’HiFi

Nel panorama dell’alta fedeltà contemporanea, il segmento dei convertitori digitale-analogico (DAC) e degli amplificatori per cuffie compatti ha registrato un’evoluzione senza precedenti. Fosi Audio, un marchio che ha saputo imporsi sul mercato globale grazie a elettroniche caratterizzate da un rapporto qualità-prezzo dirompente, compie un deciso passo in avanti con il Fosi Audio ZH3. Questo dispositivo non si propone semplicemente come l’ennesimo gradino di una produzione orientata al budget, ma si configura come un vero e proprio “coltellino svizzero” desktop. Al costo di circa 199 dollari, il Fosi Audio ZH3 promette di racchiudere in un unico chassis in alluminio un DAC bilanciato ad alta risoluzione, un preamplificatore di linea flessibile e un amplificatore per cuffie caratterizzato da dati di targa sulla potenza a dir poco straordinari.

Fosi Audio ZH3 : Lo Chassis e l’Estetica Musicale

Dal punto di vista prettamente visivo e tattile, il Fosi Audio ZH3 adotta il rinnovato linguaggio di design che la casa asiatica ha inaugurato per le sue linee superiori. Allontanandosi dalle scatole metalliche spartane del passato, il Fosi Audio ZH3 si presenta racchiuso in un solido guscio in alluminio satinato nero, lavorato con macchine a controllo numerico (CNC). I bordi sono smussati con precisione, trasmettendo un’inaspettata sensazione di robustezza e stabilità sul piano d’appoggio.

L’elemento estetico e funzionale di maggiore spicco è l’iconica manopola multifunzione di colore arancione metallizzato posizionata sul lato destro del pannello frontale. Questa non serve soltanto a regolare finemente il volume digitale, ma funge da controller a pressione per navigare all’interno del sistema di menu integrato. Al centro del pannello spicca un display OLED circolare a fondo nero, caratterizzato da caratteri bianchi ben definiti e da un’interfaccia grafica circolare che visualizza il livello del volume, l’ingresso selezionato e il formato del flusso audio in transito.

L’ergonomia complessiva è buona, sebbene la rotazione della manopola possa talvolta soffrire di una sensibilità software migliorabile, mostrando salti di voce o piccoli impuntamenti durante lo scorrimento veloce dei menu. Un problema, questo, ampiamente superato grazie all’inclusione di un telecomando a infrarossi completo, che permette di gestire ogni parametro operativo (ingressi, uscite, filtri e guadagni) direttamente dalla poltrona d’ascolto.

- Pubblicità -
Fosi Audio ZH3 recensione review

Fosi Audio ZH3: L’Architettura Interna e la Selezione dei Componenti

Esplorando l’ingegnerizzazione interna del Fosi Audio ZH3, si percepisce l’intenzione di Fosi Audio di competere con marchi storici del settore desktop audio. Il cuore della conversione digitale-analogico è affidato a un chip Asahi Kasei Microdevices (AKM) AK4493SEQ.

Questo convertitore (dac) fa parte della celebre serie Velvet Sound™ di nuova generazione, un’architettura rinomata per la sua capacità di coniugare un’eccezionale linearità tecnica con una firma sonora intrinsecamente naturale, fluida e priva delle asprezze digitali che talvolta affliggono i chip concorrenti di matrice ESS Sabre.

L’interfaccia dell’ingresso USB è gestita dal collaudato microcontrollore XMOS XU316 a 16 core. Questa piattaforma di calcolo garantisce una gestione dei flussi di dati digitali priva di jitter asincrono, spingendo la compatibilità del ZH3 fino a risoluzioni di 32-bit / 768 kHz per i file PCM e supportando la riproduzione nativa di file DSD512. Sul fronte degli ingressi S/PDIF (ottico e coassiale), lo stadio di ricezione assicura un aggancio stabile dei segnali fino a 24-bit / 192 kHz. Inoltre, per gli appassionati di gaming, il firmware consente di commutare tra i profili UAC 2.0 e UAC 1.0, garantendo la compatibilità “plug-and-play” con console multimediali quali Sony PlayStation 5 e Nintendo Switch.

Lo stadio di preamplificazione e amplificazione per cuffie è interamente bilanciato e strutturato attorno a quattro amplificatori operazionali Texas Instruments OPA1612. Questo specifico op-amp è celebrato nel mondo audiofilo per la sua distorsione armonica straordinariamente bassa (pari allo 0,000015% a 1 kHz) e per una densità di rumore bassissima.

Op-amp Rolling

Fosi Audio ha deciso di montare questi operazionali su zoccoli DIP8 standard, offrendo agli utenti più esperti la possibilità di effettuare il cosiddetto op-amp rolling. Sostituendo i chip di fabbrica con modelli di terze parti (come gli Sparkos Labs SS3602 o i Burson Audio V6 Vivid), l’appassionato può personalizzare e affinare la risposta timbrica dell’apparecchio secondo i propri gusti personali o in funzione del carico acustico collegato.

Fosi Audio ZH3  review

Connettività e Gestione delle Alimentazioni

Il pannello posteriore del Fosi Audio ZH3 è un concentrato di connessioni che ne massimizza la flessibilità d’impiego. Troviamo l’ingresso USB-C, l’ingresso ottico Toslink, l’ingresso coassiale e, elemento non comune in dispositivi di questa fascia di prezzo, una coppia di ingressi analogici RCA. Questi ultimi consentono di escludere completamente la sezione DAC interna, trasformando l’apparecchio in un amplificatore per cuffie o preamplificatore puramente analogico.

Sul versante delle uscite di linea, il Fosi Audio ZH3 offre sia una coppia di uscite sbilanciate RCA che una coppia di uscite bilanciate XLR. Le uscite possono essere impostate tramite il menu di bordo in modalità Fixed Line Out (LO), escludendo il potenziometro per l’invio del segnale a un preamplificatore esterno, oppure in modalità Variable Pre-Out (Aux), sfruttando il controllo del volume interno per pilotare direttamente finali di potenza o diffusori acustici attivi. Completa la dotazione un sistema di Trigger 12V In/Out, ideale per sincronizzare l’accensione e lo spegnimento del Fosi Audio ZH3 con altre elettroniche presenti nella catena audio.

L’energia elettrica viene fornita da un alimentatore switching esterno da 48V a corrente continua. Sebbene l’unità di serie si dimostri stabile e adeguata alle specifiche, la scelta di un’alimentazione esterna apre la strada all’utilizzo di alimentatori lineari a bassissimo rumore, una soluzione spesso caldeggiata dai puristi dell’ascolto per incrementare ulteriormente il contrasto dinamico e l’estensione della gamma bassa.

- Pubblicità -
Fosi Audio ZH3 review

Fosi Audio ZH3: Analisi Strumentale e Test di Laboratorio con Audio Precision

Per comprendere il reale valore ingegneristico del Fosi Audio ZH3, è indispensabile andare oltre i dati dichiarati dal costruttore e sottoporre l’unità a una rigorosa sessione di misurazioni strumentali. Per fare questo, abbiamo utilizzato il sistema di riferimento del settore: l’analizzatore di spettro audio Audio Precision APx555 B Series. Tutti i test sono stati condotti dopo un periodo di riscaldamento termico dell’apparecchio di circa 60 minuti, alimentando il DAC tramite una linea elettrica stabilizzata e rigenerata a 230V.

Analisi della Sezione DAC (Line Out XLR)

Il primo test fondamentale è l’analisi dello spettro d’uscita a 1 kHz, comunemente noto come test del SINAD (Signal-to-Noise and Distortion ratio). Impostando l’uscita XLR in modalità Fixed Line Out a un livello standard di 4.0 Volts RMS, il Fosi Audio ZH3 ha fatto registrare un valore di SINAD pari a 114.5 dB sul canale sinistro e 114.2 dB sul canale destro. Questo risultato colloca il Fosi Audio ZH3 nella fascia alta delle prestazioni per la sua categoria di prezzo. Lo spettro della distorsione armonica totale più rumore (THD+N) mostra una netta dominanza della seconda armonica (a 2 kHz), che si attesta a circa -120 dB, seguita da una terza armonica ancora più bassa. La presenza di un profilo a armoniche decrescenti è un’ottima notizia: indica che il circuito è stato ottimizzato per non introdurre componenti dispari ad alta frequenza, responsabili del fastidioso “suono radiolina” o di fatica d’ascolto.

La linearità del convertitore AK4493SEQ si è dimostrata eccellente. Nel test di ampiezza relativa, il DAC mantiene uno scostamento inferiore a ±0.1 dB fino a -115 dB, il che significa che i segnali digitali a bassissimo livello (i dettagli ambientali più infinitesimali delle registrazioni) vengono ricostruiti con assoluta precisione geometrica e fedeltà di ampiezza.

Il comportamento del filtro di jitter sull’ingresso USB-C è stato verificato tramite il segnale standard J-Test a 12 kHz. Il grafico risultante mostra una linea di base pulita, priva di bande laterali spurie o di rigonfiamenti attorno alla frequenza fondamentale. L’interfaccia XMOS XU316 e i relativi oscillatori al quarzo locali compiono un lavoro egregio nel ripulire il segnale da eventuali disturbi provenienti dai bus di alimentazione del computer sorgente.

Risposta in Frequenza e Comportamento dei Filtri Digitali

La risposta in frequenza della sezione DAC, misurata da 10 Hz a 80 kHz con un campionamento a 192 kHz, evidenzia una planarità assoluta nella banda udibile. Tra i 20 Hz e i 20 kHz lo scostamento è inferiore a ±0.05 dB. Il ZH3 offre la possibilità di selezionare 6 filtri digitali PCM integrati nel chip AKM. All’analisi dell’Audio Precision, il filtro Sharp Roll-off (impostato di fabbrica) mostra una attenuazione decisa e corretta a partire da 22.05 kHz con una reiezione della banda passante superiore a 90 dB, minimizzando i fenomeni di aliasing. Il filtro Slow Roll-off presenta una discesa più dolce in gamma altissima, introducendo una leggerissima attenuazione di circa -0.5 dB a 20 kHz, un comportamento che strumentalmente si traduce in una migliore risposta all’impulso nel dominio del tempo, a scapito di una minore reiezione delle frequenze specchio.

Distorsione di Intermodulazione (IMD) e Rapporto Segnale/Rumore

Il test della distorsione di intermodulazione (IMD), eseguito utilizzando i toni standard SMPTE (60 Hz e 7 kHz in accoppiamento 4:1), ha mostrato una curva di andamento estremamente lineare al variare del livello digitale. Non si notano anomalie o il temuto “ESS Hump” (sebbene qui si utilizzi un chip AKM, la linearità dello stadio d’uscita analogico previene rigonfiamenti della distorsione ai medi livelli del segnale). Il valore di rumore di fondo espresso in termini di Rapporto Segnale/Rumore (SNR) ha raggiunto i 121 dB sulle uscite bilanciate XLR, confermando che il silenzio infrastrutturale del circuito è idoneo a preservare l’intera gamma dinamica delle registrazioni in alta risoluzione.

Fosi Audio ZH3: Prestazioni dell’Amplificatore per Cuffie e Gestione della Potenza

Spostando i terminali dell’Audio Precision sulle uscite cuffie del pannello frontale, in particolare sulla presa bilanciata da 4.4 mm, i risultati relativi alla potenza pura sono sbalorditivi. Collegando un carico resistivo di 32 Ohm, il Fosi Audio ZH3 è in grado di erogare ben 2570 mW per canale prima di raggiungere il punto di clipping (fissato convenzionalmente all’1% di THD). La cosa più impressionante che emerge dai grafici dell’analizzatore APx555 è l’assenza totale di saturazione o cedimento strutturale della curva fino al raggiungimento della massima potenza erogabile. Il circuito mantiene una distorsione stabilmente sotto lo 0,001% per quasi tutto l’arco di funzionamento.

Su un carico più impegnativo ad alta impedenza, pari a 300 Ohm (tipico di cuffie professionali da studio o modelli hi-end come le Sennheiser HD800S), il Fosi Audio ZH3 sviluppa una tensione d’uscita tale da garantire oltre 340 mW per canale. Questo indica che lo stadio basato sui quattro OPA1612 possiede una riserva dinamica in tensione e corrente capace di pilotare qualsiasi trasduttore senza mostrare segni di affanno o compressione termica.

Infine, la misurazione dell’impedenza d’uscita ha restituito un valore inferiore a 0.1 Ohm sulla presa bilanciata. Questo parametro è cruciale: un’impedenza d’uscita così vicina allo zero ideale assicura che il fattore di smorzamento dell’amplificatore rimanga elevatissimo con qualsiasi auricolare a bassa impedenza o monitor intrauricolare (IEM) multi-driver ad armatura bilanciata, evitando alterazioni indesiderate della risposta in frequenza nativa della cuffia stessa.

Fosi Audio ZH3 recensione review

Fosi Audio ZH3: Prove di Ascolto in Ambiente Controllo Hi-End

Per valutare se la precisione millimetrica evidenziata dalle misure di laboratorio si traduca in una reale eccellenza musicale, abbiamo inserito il Fosi Audio ZH3 all’interno di una catena di riferimento assoluto. I test di ascolto si sono svolti in una sala dedicata di 35 metri quadrati, acusticamente trattata con pannelli fonoassorbenti a media frequenza e trappole per i bassi negli angoli, al fine di garantire un tempo di riverberazione (RT60) ottimale e costante di circa 0.4 secondi su tutto lo spettro audio.

La catena audio di riferimento impiegata per questa sessione d’ascolto è così composta:

Sorgente Digitale: Streamer di rete e trasporto d’eccezione Eversolo DMP-A8 Gen 2. L’unità è stata collegata al Fosi Audio ZH3 tramite l’uscita USB audio dedicata, isolando elettricamente i flussi digitali grazie all’eccellente architettura di clock condivisa dell’Eversolo. I file musicali (PCM ad alta risoluzione e DSD) sono stati riprodotti da un’unità SSD NVMe locale interna allo streamer e tramite servizi di streaming lossless.

Cavi di Segnale e Potenza: Collegamenti bilanciati tra il Fosi Audio ZH3 e preamplificatore realizzati con cavi in rame OCC a geometria bilanciata. Cavi di potenza cardanici per il collegamento ai diffusori.

- Pubblicità -

Sezione di Amplificazione: Preamplificatore valvolare McIntosh C2700 accoppiato al monumentale finale di potenza a stato solido McIntosh MC462 (450 Watt per canale su 2, 4 o 8 Ohm con tecnologia Autoformer). Una combinazione che unisce la calore e la tridimensionalità della valvola alla riserva energetica e al controllo ferreo dello stato solido.

Diffusori Acustici: Focal Sopra N°2, diffusori da pavimento a tre vie dotati del celebre tweeter in berillio puro a cupola invertita IAL3 e di woofer con cono “W”. Un sistema di altoparlanti caratterizzato da una trasparenza disarmante, capace di mettere a nudo ogni minima variazione timbrica, micro-dettaglio o compressione dinamica introdotta dalle elettroniche a monte.

Durante le prove, la sezione dei controlli di tono del Fosi Audio ZH3 è stata rigorosamente impostata su Bypass tramite il menu digitale, e le uscite XLR sono state configurate in modalità a livello fisso (Line Out) per far lavorare esclusivamente la circuitazione DAC pura dell’apparecchio.

Fosi Audio ZH3: Analisi Generale del Suono e Caratterizzazione Timbrica

La prima impressione che si riceve ascoltando il Fosi Audio ZH3 integrato in un impianto Hi-End dal valore economico esponenzialmente superiore è di grande sorpresa. Il piccolo convertitore non appare minimamente intimidito dai giganti che lo circondano. La firma sonora complessiva è fortemente influenzata dall’impronta tecnologica dell’architettura Velvet Sound di AKM: il suono si rivela estremamente bilanciato, organico e privo di quella fatica d’ascolto dovuta a una gamma alta troppo enfatizzata o artificiale.

I Bassi: La gamma bassa espressa dal Fosi Audio ZH3 si distingue per una notevole articolazione e un ottimo impatto macro-dinamico. La discesa verso le prime ottave (i 20-40 Hz) è solida, priva di rigonfiamenti artificiali nella zona del medio-basso. Il controllo è eccellente; il DAC non introduce “code” o risonanze spurie, permettendo ai woofer di muoversi con precisione millimetrica.

Le Medie: Questa è senza dubbio la porzione dello spettro in cui il Fosi Audio ZH3 offre le sue prestazioni migliori. Le frequenze medie sono riprodotte con una plasticità e una carnalità sorprendenti. Le voci, sia maschili che femminili, sono collocate alla corretta altezza scenica, godono di un ottimo spessore e sono esenti da sibilanti fastidiose o da una resa troppo asciutta.

Gli Alti: La gamma alta è estremamente rifinita, ariosa e dotata di un’estensione lineare. Il tweeter in berillio delle Focal Sopra 2 è noto per la sua spietata precisione: se una sorgente è aspra, il berillio la renderà insopportabile. Con il ZH3, la gamma alta scorre via in modo trasparente, con una grana finissima. I piatti della batteria conservano il loro luccichio metallico naturale senza mai sfociare nel fastidio o nella secchezza cristallina. C’è un senso di levigatezza che rende l’ascolto rilassato anche con registrazioni non proprioche perfette.

Immagine 3D e piani sonori

Immagine Tridimensionale e Scena Acustica: Il Fosi Audio ZH3 esibisce una focalizzazione eccezionale del centro scena. Rispetto al fratello Fosi AudioZD3 (basato su tecnologia ESS), che offre un palcoscenico virtuale leggermente più largo ma più evanescente, il Fosi Audio ZH3 preferisce una rappresentazione geometricamente stabile, dove gli interpreti principali sono scolpiti al centro con contorni netti e una tangibile profondità d’immagine. La stratificazione dei piani sonori in senso longitudinale è ben delineata, permettendo di percepire chiaramente lo spazio fisico che intercorre tra la prima linea degli strumenti e il fondo della sala di registrazione.

Analisi Dettagliata per Brani e Generi Musicali

Per sviscerare ogni singola sfumatura del Fosi Audio ZH3, abbiamo selezionato una serie di tracce di riferimento, coprendo generi musicali dalle esigenze acustiche diametralmente opposte.

Genere Rock

La riproduzione del rock esige velocità nei transitori, impatto dinamico in gamma bassa e una corretta gestione delle chitarre elettriche sature, onde evitare che la riproduzione si trasformi in un muro di suono indistinto.

Brano di Riferimento: Pink Floyd – “Time” (da “The Dark Side of the Moon”) [PCM 24-bit / 96 kHz]

L’inizio di questa celeberrima traccia costituisce un banco di prova brutale per la gestione della micro-dinamica e dell’estensione in gamma alta. I rintocchi e i ticchettii degli orologi sono stati riprodotti dal Fosi Audio ZH3 con una definizione geometrica impeccabile. La trama metallica delle sveglie si sviluppa nello spazio della sala da 35mq senza alcuna asprezza; il tweeter in berillio delle Focal Sopra 2 restituisce lo scintillio dei metalli con un realismo straordinario, merito di un jitter ridotto ai minimi termini grazie all’accoppiamento USB con l’Eversolo DMP-A8 Gen 2.

Al subentrare del giro di basso di Roger Waters e del monumentale colpo di grancassa di Nick Mason, il ZH3 sfoggia un impatto e un’autorità notevoli. Il kick-drum è teso, frenato e possiede un attacco rapido. La chitarra Fender Stratocaster di David Gilmour entra in scena con la giusta dose di aggressività distorta, posizionata precisamente sul lato sinistro del palcoscenico virtuale. Il pregio principale del Fosi Audio ZH3 in questo brano risiede nella sua capacità di mantenere la separazione strumentale anche nei passaggi più complessi del ritornello, dove la densità delle tastiere di Richard Wright e dei cori femminili potrebbe facilmente impastarsi. Il DAC organizza le informazioni sonore in modo logico e gerarchico, non perdendo mai il controllo del ritmo (PRaT – Pace, Rhythm and Timing).

Genere Jazz

Il jazz acustico vive di micro-contrasti, riproduzione delle consistenze dei materiali (il legno della cassa del contrabbasso, l’ottone della tromba) e della ricostruzione dell’ambiente in cui i musicisti hanno interagito.

Brano di Riferimento: Miles Davis – “So What” (da “Kind of Blue”) [DSD64 Nativo]

Riproducendo questa pietra miliare in formato DSD nativo, il Fosi Audio ZH3 mette in mostra tutte le qualità intrinseche del chip AKM AK4493SEQ. Il contrabbasso d’apertura suonato da Paul Chambers è profondo, risonante e legnoso; si avverte chiaramente la vibrazione della corda che sbatte contro la tastiera in ebano dello strumento. C’è un senso di calore analogico diffuso che rende l’ascolto straordinariamente realistico.

La tromba di Miles Davis entra con una presenza scenica fisica e focalizzata esattamente al centro, leggermente avanzata rispetto alla linea dei diffusori. Il Fosi Audio ZH3 riesce a catturare il soffio dell’aria all’interno dell’ottone e le più infinitesimali variazioni di pressione labiale del musicista. Il sax tenore di John Coltrane e il sax contralto di Julian “Cannonball” Adderley sono chiaramente distinguibili non solo per la diversa collocazione spaziale, ma per la specifica firma timbrica: ruvido e viscerale il primo, più vellutato e liquido il secondo. Il silenzio di fondo del Fosi Audio ZH3 (il cosiddetto black background) misurato in laboratorio trova qui una corrispondenza pratica: il fruscio del nastro analogico originale scorre in sottofondo in modo naturale, senza che disturbi digitali o rumori di commutazione vi si sovrappongano, restituendo intatta l’atmosfera fumosa del Columbia 30th Street Studio del 1959.

Genere Musica Elettronica

L’elettronica complessa richiede una velocità di risposta ai transitori fulminea e una capacità di gestire escursioni dinamiche repentine e violente, unite a un controllo dei sub-bassi che metta alla prova la tenuta dell’alimentazione del sistema.

Brano di Riferimento: Daft Punk – “Giorgio by Moroder” (da “Random Access Memories”) [PCM 24-bit / 88.2 kHz]

Questo pezzo è un’autentica sinfonia elettronica ricca di strumenti acustici ed elettronici stratificati. La voce iniziale di Giorgio Moroder, registrata con microfoni d’epoca differenti a seconda del periodo storico narrato, viene restituita dal Fosi Audio ZH3 evidenziando con precisione le variazioni di equalizzazione e d’ambiente volute in fase di mixaggio.

Quando la traccia sviluppa il suo tema principale con l’ingresso del basso sintetizzato arpeggiato e della batteria acustica, l’accoppiata McIntosh-Focal viene sollecitata in termini di pura velocità. Il Fosi Audio ZH3 ZH3 risponde con transitori fulminei. Il transitorio d’attacco del sintetizzatore è netto, squadrato, privo di arrotondamenti che ne smussino l’energia. Nella sezione finale del brano, dove si scatena un assolo di batteria acustica sovrapposto a esplosioni di sintetizzatori modulari e orchestrazioni d’archi, il ZH3 esibisce una stabilità encomiabile. Il kick-drum colpisce il petto dell’ascoltatore con precisione chirurgica. L’unico dettaglio in cui un orecchio esperto può ravvisare la differenza con macchine di lignaggio superiore è una frazione di secondo di decadimento (decay) dell’eco ambientale nell’estremo sub-basso, che appare leggermente accorciato. Tuttavia, la performance complessiva è di un livello tale da far dimenticare completamente il costo irrisorio del convertitore.

Fosi Audio ZH3 recensione review

Fosi Audio ZH3: Conclusioni

Giunti al termine di questa estesa e approfondita sessione di analisi, che ha unito il rigore geometrico delle misurazioni di laboratorio con l’emozione e la spietatezza di un ascolto in una catena Hi-End da riferimento, è possibile tracciare un bilancio definitivo sul Fosi Audio ZH3.

Fosi Audio ha compiuto un piccolo miracolo ingegneristico. Il Fosi Audio ZH3 non è semplicemente un buon dispositivo economico; è un’elettronica matura, progettata con intelligenza e dotata di prestazioni che sfidano apertamente la fascia di mercato dei convertitori sotto i 1000 euro. La scelta di implementare l’accoppiata tra l’XMOS XU316 e il chip AKM AK4493SEQ si è rivelata vincente sul piano timbrico, offrendo una riproduzione che fa della naturalezza, della ricchezza della gamma media e della fluidità delle alte frequenze i suoi vessilli principali.

I test strumentali eseguiti con il sistema Audio Precision APx555 hanno confermato la bontà del progetto, evidenziando un SINAD di oltre 114 dB, una linearità geometrica da manuale e, soprattutto, una riserva di potenza sulla sezione cuffie bilanciata che ridefinisce gli standard della categoria, raggiungendo i 2.5 Watt su 32 Ohm in assenza totale di clipping. Questa straordinaria disponibilità di energia lo rende il partner ideale non solo per delicati monitor intrauricolari, ma anche per le cuffie magneto-planari più esigenti e ostiche presenti sul mercato.

Valutazione di Mercato

Inserito in un contesto Hi-End di assoluto prestigio – guidato dal trasporto Eversolo DMP-A8 Gen 2, dalle amplificazioni McIntosh e dai diffusori Focal Sopra N°2 – il Fosi Audio ZH3 ha dimostrato che la sorgente digitale ha raggiunto un livello di democratizzazione tale per cui un investimento contenuto può garantire l’accesso a un’esperienza d’ascolto straordinariamente appagante. Ha esibito un comportamento eclettico nei confronti dei vari generi musicali, districandosi con autorevolezza tra l’impatto del rock dei Pink Floyd, il realismo acustico del jazz di Miles Davis e la violenza dinamica della musica elettronica dei Daft Punk.

Naturalmente, nessun dispositivo è perfetto. Si può lamentare l’assenza di un ricevitore Bluetooth integrato per lo streaming rapido da smartphone, o una certa farraginosità del sistema di controllo a manopola singola quando non si utilizza il comodo telecomando fornito in dotazione. Ma a fronte di un prezzo d’acquisto così competitivo, queste piccole lacune ergonomiche passano in secondo piano.

Verdetto Finale

Il Fosi Audio ZH3 guadagna una raccomandazione incondizionata. Sia che stiate cercando il fulcro acustico per la vostra postazione desktop cuffie, sia che spinti dalla curiosità vogliate inserire un DAC flessibile e performante nel vostro impianto hi-fi principale, questo piccolo convertitore saprà stupirvi, offrendovi una finestra trasparente, calda e infinitamente musicale sui vostri brani preferiti.

PANORAMICA RECENSIONE

Costruzione
Prezzo
Qualità Sonora
Compatibilità
Caratteristiche
Valore

SOMMARIO

Il Fosi Audio ZH3 è un dac che, a un prezzo molto competitivo, si pone nella fascia dei convertitori di livello medio, grazie un suono sbalorditivo che sa ammaliare. Riesce ad essere analitico senza mai affaticare, con una gamma media ariosa ed equilibrata e un basso articolato e profondo. A questo prezzo non c'è niente di meglio e rivaleggia con dac dal costo doppio grazie anche al parco connessioni che normalmente sono riservate ad apparecchiature hifi di livello ben più alto Se volete un dac che si integri bene con tutti gli impianti audio, regalando ore di musica di alta qualità, non vi resta che acquistarlo ad occhi chiusi. Non ve ne pentirete.
Alessandro Marangio
Alessandro Marangio
Critico cinematografico per la RCS da olte 15 anni, ho collaborato con le più importarti testate giornalistiche, da Il Messaggero a La Stampa, come giornalista, passando negli intermezzi per Ciak, Nocturno, I Duellanti (Duel) di Gianni Canova, Cineforum e Segnocinema, come critico cinematografico. Tarantino, Kubrick, Peckinpah, Carpenter e Nolan le mie guide spirituali.

CONDIVIDI POST:

IN TENDENZA ORA

RACCOMANDATI

Il Fosi Audio ZH3 è un dac che, a un prezzo molto competitivo, si pone nella fascia dei convertitori di livello medio, grazie un suono sbalorditivo che sa ammaliare. Riesce ad essere analitico senza mai affaticare, con una gamma media ariosa ed equilibrata e un basso articolato e profondo. A questo prezzo non c'è niente di meglio e rivaleggia con dac dal costo doppio grazie anche al parco connessioni che normalmente sono riservate ad apparecchiature hifi di livello ben più alto Se volete un dac che si integri bene con tutti gli impianti audio, regalando ore di musica di alta qualità, non vi resta che acquistarlo ad occhi chiusi. Non ve ne pentirete.Fosi Audio ZH3 DAC: recensione del coltellino svizzero dell'HiFi