Forrest Gump: e se fosse possibile l’uscita di un sequel?

Forrest Gump 2 sembra essere fantascienza solo a pensarci. Sono passati ben 28 anni dal capolavoro di Robert Zemeckis che ha fatto innamorare ed emozionare tutto il mondo. In un’epoca in cui Hollywood è alle prese con uno spasmodico bisogno di ritorno al passato (chiamiamolo effetto nostalgia) c’è spazio anche per due parole riguardanti questo grande film.

Il filone della nostalgia, per ora, aveva colpito esclusivamente prodotti di matrice fantascientifica o alcune delle commedie più famose della storia. Mai un film drammatico (con in teoria una storia autoconclusiva come questa) aveva stuzzicato la platea con un possibile ritorno. Prima però di tirare le somme bisogna ascoltare le parole di Tom Hanks (colui che ha dato voce e fisico a Forrest Gump, personaggio semplicemente indimenticabile).

Le parole dell’attore a riguardo sono state lapidarie. Se ci fosse un progetto interessante potrebbe pensarci ma, per la portata stessa dell’opera in questione, non si possono perseguire forzature di sorta. In particolare, si è fatto riferimento a un dialogo molto breve (di soli 40 minuti) che Hanks avrebbe intrattenuto con Zemeckis. L’attore stesso ha specificato che i toni erano comici (figurarsi se un sequel di Forrest Gump potesse davvero essere preso in considerazione).

Di base, quindi, un ritorno del corridore è stato escluso col sorriso ma ci sono le solite voci di corridoio e le mancate smentite che fanno ben sperare. Sulla scia di Top Gun, Ghostbusters e altre reviviscenze del passato, Forrest Gump potrebbe inserirsi in questo piccolo zoccolo di mercato che, divide il mondo dei cinefili, ma fa anche tanto sognare.

Per ora fa molto sorridere una coincidenza riguardante il film Elvis di Baz Luhrmann, dove il personaggio interpretato da Hanks e lo stesso cantante si riuniscono simbolicamente (come dimenticare che colui che ha “insegnato” a Elvis le sue celebri mosse di danza era proprio un piccolo Forrest Gump).

Forrest Gump 2
Federico Favale
Federico Favale
Anche da piccolo non andavo mai a letto presto. Troppi film a tenermi sveglio. Più guardavo più dicevo a me stesso: "ok, la vita non è un film ma se non guardassi film non capirei nulla della vita".

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