Fast & Furious è uno dei franchise action più popolari e di successo degli ultimi 20 anni, giunto nel 2023 al suo decimo capitolo. La saga ha incassato più di 7 miliardi di dollari, con il settimo e l’ottavo film che hanno superato entrambi il miliardo. Protagonista assoluto Vin Diesel nei panni di Dominic Toretto. Hanno preso parte negli anni attori di riferimento del genere come Dwayne Johnson e Jason Statham, oltre a figure dalla carriera ricca di premi come Helen Mirren e Kurt Russell.
Tuttavia, il franchise non è stato sempre al top, e c’è stato un capitolo in particolare che ha segnato una svolta.

I primi capitoli della saga
Il film in questione è Fast and Furious 5, che proprio a cavallo tra Aprile e Maggio del 2011 debuttava nei cinema di tutto il mondo. All’inizio, Fast and Furious era incentrato sulle corse clandestine e gli scontri tra gang di quartiere. Protagonista Los Angeles. Un poliziotto infiltrato, Brian O’Connell (Paul Walker) si infiltra in un gruppo di criminali capeggiato da Dominic Toretto. Il gruppo assaltava tir carichi di merce di valore. Toretto era un abilissimo ”speedracer”: organizzava e partecipava a gare clandestine.
Il secondo capitolo (2 Fast 2 Furious) vede la presenza di Paul Walker coadiuvato da un amico di vecchia data, Roman Pearce (Tyrese Gibson). Anche questa una pellicola è incentrata sull’infiltrazione in un gruppo criminale. Il terzo film, Fast and Furious: Tokyo Drift, è a parte da tutto il resto, ambientato a Tokyo: protagonista un nuovo corridore americano che vive a Tokyo e gareggia la notte.
Il quarto invece si intitola Fast and Furious: Solo Parti Originali e rappresenta una fase di transizione. Sempre con un focus su corse clandestine, questo capitolo acquisisce gli stilemi di un crime movie con una trama più strutturata legata al traffico di droga e alla criminalità underground.

Fast and Furious 5 segna la svolta
Poi la svolta: il quinto capitolo alza la posta in gioco, proponendo un film con missioni impossibili e un team vero e proprio, composto da circa una decina di membri. Le corse clandestine vengono accantonate e i personaggi acquisiscono tratti supereroistici. Il villain del film è un boss criminale di Rio de Janeiro e lo scontro con Toretto è prima di tutto ideologico: la lotta è finalizzata alla ricerca della libertà e all’estinzione della corruzione e dell’oppressione. Dwayne Johnson debutta nel ruolo del poliziotto Hobbs, inaugurando scene d’azione tra le più memorabili della saga.
Da qui in poi in palio ci sarà sempre qualcosa di grande: i villain saranno hacker, boss o agenti che voglio il potere e la distruzione del mondo.
Questo passaggio all’action corale e spettacolare rappresenterà un grande punto di forza della saga, garantendo un successo che fino a quel momento era insperato. I primi 4 film hanno incassato tra i 200 e i 400 milioni di dollari ciascuno. Il quinto supererà i 600 e la crescita sarà graduale fino al settimo che arriverà a un miliardo e mezzo di dollari. Gli ultimi due hanno incassato un po’ meno per via delle restrizioni da COVID e del generale calo di ingressi nei cinema: l’ultimo è arrivato a quota 700 milioni.

Un cambio di direzione netto
Fast and Furious 5 (qui la recensione) ha avuto il coraggio di cambiare pelle al brand, rischiando di perdere pubblico affezionato e appassionato di auto per arrivare davvero al successo. Ha dettato una linea chiara, dopo pellicole poco connesse tra di loro per trama e personaggi. La narrazione, da questo punto in avanti, diventa più strutturata e ogni capitolo è connesso al precedente e al successivo. I personaggi aumentano, i villain si redimono e qualche valoroso membro soccombe in missioni impossibili.
Da Fast and Furious 5 la trama si ramifica presentando anche uno spin-off, Hobbs and Shaw, dedicato ai personaggi di Johnson e Statham. Il decimo capitolo è diretta conseguenza degli eventi del quinto e termina con un cliffhanger tutt’ora aperto.
Nel 2027 arriverà la grande chiusura, Fast Forever, film che completerà definitivamente una saga iniziata nel 2001.
