Ellen Burstyn (Interstellar) ha ricevuto lunedì il Leone d’Oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia, celebrata dalla presidente di giuria Maggie Gyllenhaal (La Sposa!, The Lost Daughter) con un commosso tributo alla sua straordinaria carriera.
Gyllenhaal ha ricordato alcuni dei personaggi più iconici interpretati dall’attrice, da Alice Hyatt in Alice non abita più qui a Chris MacNeil in L’Esorcista e Sarah Goldfarb in Requiem for a Dream, sottolineando come Burstyn abbia sempre messo nei suoi ruoli non soltanto il talento, ma anche “il cervello, il cuore, la mente e la vita”.
La cerimonia si è svolta prima della proiezione di Flesh Impact, cortometraggio diretto dalla stessa Gyllenhaal, nel quale Burstyn interpreta Marilyn Monroe accanto a Dakota Johnson (Material Love).

Ellen Burstyn e quella “linea bianca” che diventa una metafora
Visibilmente emozionata, Burstyn ha accolto il riconoscimento con una lunga standing ovation. A 93 anni, l’attrice ha riflettuto sul significato di un premio alla carriera, spiegando come rappresenti non soltanto un bilancio dei risultati raggiunti, ma soprattutto di ciò che ha imparato nel corso della propria vita.
La sua carriera attraversa cinema, televisione e teatro. Nel 1975 Burstyn diventò la terza donna nella storia a vincere nello stesso anno un Tony Award e un Oscar, rispettivamente per Same Time, Next Year a Broadway e Alice non abita più qui.
Inoltre, nel 2009, conquistò un Emmy per la sua partecipazione a Law & Order: SVU, completando quella che viene definita la “Triple Crown of Acting”.
Nel ricordare il lavoro con Martin Scorsese in Alice non abita più qui, Burstyn ha raccontato un pericoloso episodio avvenuto durante una scena notturna in auto. Per riuscire a mantenere la vettura sulla strada, l’attrice si affidò alla linea bianca al centro della carreggiata.
Da quell’aneddoto è nata la metafora con cui ha concluso il suo discorso: Burstyn ha detto di sperare che anche gli USA possano presto “trovare la propria linea bianca”, in un appello rivolto al futuro del Paese.
A Venezia, Burstyn è presente anche con Place To Be di Kornél Mundruczó, nel quale recita insieme a Taika Waititi e Pamela Anderson.
