Durante un’intervista concessa a Polygon, Eli Roth (Hostel, Thanksgiving) aveva descritto nel dettaglio il lavoro svolto per realizzare le inquietanti sequenze animate presenti in Ice Cream Man, ispirate all’estetica dei classici cortometraggi dei Fleischer Studios. Nel film, questi cartoni animati esercitano un’influenza ipnotica sui bambini, spingendoli a trasformarsi in assassini.
Roth aveva spiegato di aver curato personalmente la fase creativa, raccontando di aver disegnato lui stesso i fotogrammi principali e i cicli di animazione. L’obiettivo era ricreare il fascino dei primi cartoni animati americani, evocando atmosfere simili a quelle dei vecchi cortometraggi di Mickey Mouse, con movimenti fluidi, scheletri danzanti e il caratteristico effetto visivo leggermente tremolante tipico delle produzioni dell’epoca. Successivamente, aveva aggiunto, un gruppo di animatori aveva rifinito il materiale rendendolo più scorrevole e contribuendo a ottenere un’estetica autenticamente vintage.

Il motivo dell’utilizzo dell’IA
La situazione è però cambiata quando alcuni osservatori hanno notato che nei titoli di coda del film compare anche Dark Half, azienda specializzata nello sviluppo di effetti visivi realizzati con strumenti di intelligenza artificiale. Di fronte a questa scoperta, Roth ha chiarito la questione attraverso una dichiarazione inviata allo stesso Polygon.
Il regista ha ammesso di essersi espresso in modo impreciso durante la prima intervista. L’AI è stata effettivamente impiegata, ma soltanto in una parte molto limitata di alcune scene. Secondo Roth, il suo utilizzo non avrebbe sostituito il lavoro artistico tradizionale, bensì rappresentato un supporto tecnico capace di contribuire alla realizzazione della visione creativa immaginata per il film.
La vicenda si inserisce nel più ampio dibattito che coinvolge Hollywood riguardo all’uso dell’intelligenza artificiale nei processi creativi. il dibattito sull’IA è sempre acceso, e dichiarazioni come questa non fanno che alimentarlo. Nel frattempo, Ice Cream Man si prepara ad arrivare nelle sale italiane il 29 ottobre, accompagnato da una discussione che va ben oltre il film stesso.
