NewsDemi Moore dice la sua sulla censura e la libertà di espressione

Demi Moore dice la sua sulla censura e la libertà di espressione

Demi Moore, membro della giuria del Festival di Cannes, ha parlato dell’importanza di poter esprimere le proprie opinioni politiche senza subire ritorsioni.

Interrogata sulla possibilità che le sue dichiarazioni politiche possano nuocere ai film di cui parlerà al festival, Moore ha risposto: “Spero di no. Credo che l’arte consista nell’espressione. Quindi se iniziassimo ad autocensurarci, soffocheremmo il nucleo stesso della nostra creatività, che è il luogo in cui possiamo scoprire la verità e trovare risposte”.

Moore ha rilasciato queste dichiarazioni durante la conferenza stampa della giuria, nel primo giorno del Festival di Cannes , a seguito dei recenti commenti del presidente della giuria del 2017, Pedro Almodóvar, sullo stato della democrazia e della libertà di parola negli Stati Uniti.

Almodóvar, presente quest’anno a Cannes con il suo film Amaro Natale, ha dichiarato questa settimana al Los Angeles Times: “Le persone sono ovviamente molto spaventate. Gli Stati Uniti non sono una democrazia in questo momento. Alcuni dicono che forse è una democrazia imperfetta, ma io non credo proprio che gli Stati Uniti siano una democrazia in questo momento”.

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Accanto a Moore, nella giuria di Cannes di quest’anno figurano Isaach de Bankolé, Laura Wandel, Stellan Skarsgård, Chloé Zhao, Tessa Thompson e Diego Céspedes, con Park Chan-wook in veste di presidente di giuria.

Demi Moore

Demi Moore parla dell’ IA al Festival di Cannes

Durante la conferenza stampa della giuria, Moore ha affrontato anche la questione dell’intelligenza artificiale e del suo utilizzo a Hollywood.

“L’intelligenza artificiale è già una realtà, quindi combatterla significa, in un certo senso, combattere una battaglia che perderemo. Perciò, trovare il modo di collaborare con essa, credo sia una strada più valida”, ha affermato. “Stiamo facendo abbastanza per proteggerci? Non lo so. La mia inclinazione sarebbe quella di dire probabilmente no”.

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Ha inoltre sottolineato che l’intelligenza artificiale presenta aspetti positivi e che non può sostituire la creatività umana. “Ci sono aspetti meravigliosi nel poterla utilizzare”, ha affermato, “ma la verità è che non c’è davvero nulla da temere, perché ciò che non potrà mai sostituire è la vera arte, che non è qualcosa di fisico. Viene dall’anima. Viene dallo spirito di ognuno di noi qui seduti, di ognuno di noi che crea ogni giorno, e questo non potrà mai essere ricreato”.

Quando le è stato chiesto come si sentisse quando ha ricevuto l’invito a far parte della giuria, Moore ha risposto : “Il mio primo pensiero è stato ‘Io?’. Ho avuto un’esperienza meravigliosa qui qualche anno fa, e il solo fatto di essere circondata dal cinema e dall’amore per il cinema, e la gioia di immergermi in esso ed essere circondata da persone che condividono questa passione, è stata una gioia immensa. E poi, chi può lamentarsi della splendida vista di questo luogo incredibile? Mi sento estremamente onorata ed emozionatissima. Mi sento come una bambina che gioca a fare la grande.”

Laura Pavanello
Laura Pavanello
Con la fantasia si può fare il più spettacoloso viaggio che sia consentito ad un essere umano". E questo per me è il cinema, il mio oggetto di studi, la mia passione, ma soprattutto il luogo dove i sogni diventano realtà.

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