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Demetra in esilio: il film di Maria Giovanna Cicciari debutta alla Biennale di Venezia

Il cinema indipendente italiano conquista un importante traguardo con Demetra in Esilio. Il nuovo lungometraggio scritto e diretto da Maria Giovanna Cicciari e prodotto da Raffaella Pontarelli per Amarena Film. Si tratta di società di produzione indipendente nata con l’obiettivo di scoprire, sostenere e promuovere talenti creativi e appassionati con una visione internazionale. Lo scopo della società è produrre e distribuire opere cinematografiche e audiovisive di alta qualità, capaci di coniugare originalità espressiva, valore culturale e un forte potenziale di circolazione internazionale.

Il progetto è l’unico lungometraggio italiano selezionato per la quattordicesima edizione di Biennale College Cinema. Realizzato grazie al sostegno della Biennale, la proiezione avviene in anteprima mondiale durante l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Demetra in esilio

Demetra in esilio – Trama e cast

La storia si svolge durante una torrida e sospesa estate milanese. Demetra in Esilio offre una rilettura intima e contemporanea del mito classico di Demetra e Persefone e Gli dei in esilio di Heinrich Heine. La storia si concentra sul legame complesso e ambiguo tra la giovane Lia e la madre Daria, confinata nel proprio appartamento trasformato in un fragile ecosistema vegetale. Mentre la città si svuota, le giornate di Lia si dividono tra l’accudimento della madre e la realizzazione di un diario visivo e progetto artistico dedicato al mito classico. Inizia così un percorso che la condurrà gradualmente verso la scoperta della propria emancipazione e del proprio destino.
Nel cast principale figurano Ioana-Miruna Drajneanu, Roberta Rovelli e Michele Di Stefano. La direzione della fotografia è affidata ad Alessandro Abate, il montaggio a Valentina Andreoli, le scenografie e i costumi a Elisa Gelmi. Le musiche originali sono firmate da Santiago Rivas Bao ed Eva Rivas Bao.

La regista milanese, già nota per i suoi lavori sperimentali presentati a festival prestigiosi, firma così un’opera potente sul desiderio, sulla cura e sulla trasformazione emotiva.

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Arianna Dell'Orso
Arianna Dell'Orso
Vivo sul mondo reale unicamente con il corpo, ma la mia mente viaggia a Westeros, nella Londra dei Peaky Blinders e fa affari loschi con Walter White. Il cinema di Hitchcock è il mio spirito guida

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