Creed 3: perché Stallone sarà assente nel terzo capitolo della saga

Creed 3 arriverà nelle sale italiane il 23 marzo 2023. Si tratta del terzo capitolo di una saga che, a detta di molti, è decisamente dimenticabile ma che comunque ha riscosso un discreto successo. Basta pensare che il primo capitolo, risalente al 2016, ha visto Sylvester Stallone candidato a un Oscar sotto i dubbi e la sorpresa di tutti.

La grande prestazione di Sly nel primo Creed ha comunque garantito, oltre alla solita qualità empatica, uno slancio produttivo importante a titoli che si ispirano ai vecchi anni Ottanta. Qualcosa, tuttavia, sembra essersi incrinato in questa trilogia che, solo visionando il trailer del terzo capitolo, lascia un po’ con l’amaro in bocca.

Stallone, infatti, per la pria volta assoluta non sarà presente in un prodotto riguardante la figura di Rocky e ci sono delle motivazioni chiarissime: l’attore si è dichiarato soddisfatto della via intrapresa da regista e sceneggiatori che, a detta sua, ha della qualità intrinseca rispettabilissima. Ha statuito che per lui in questo nuovo corso non c’è più spazio, ma si è davvero sicuri del fatto che la storia narrata è davvero così succosa come si dice?

L’impressione è che Creed 3 stia un po’ raschiando il fondo del barile e già visionando il trailer, si capisce le idee non siano proprio originali. Il ritorno di una vecchia conoscenza di Adonis (dei tempi del riformatorio per intenderci) metterà alla prova il neocampione dei pesi massimi. Storia vista e rivista; quasi fosse una serie tv di Netflix arrivata alla canna del gas.

Quale che sia la verità effettiva non è dato saperlo ma il fatto che Rocky non sia più presente su schermo allontana il titolo da un semplice spin-off per consacrarne l’entrata nel novero di un franchise a parte. L’errore più grande in assoluto lo ha comunque evitato Stallone stesso che aveva intenzione di creare una serie tv prequel sugli anni adolescenziali dello Stallone Italiano.

Che un’era sia davvero giunta al termine?

Creed 3
Federico Favale
Federico Favale
Anche da piccolo non andavo mai a letto presto. Troppi film a tenermi sveglio. Più guardavo più dicevo a me stesso: "ok, la vita non è un film ma se non guardassi film non capirei nulla della vita".

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