Recensioni FilmConcrete Utopia recensione

Concrete Utopia recensione

La ventiduesima edizione del Florence Korea Film Fest si è aperta con Concrete Utopia, film diretto da Um Tae-hwa, titolo senza dubbio imperdibile per chi è appassionato di cinema Sudcoreano. Il film è stato campione di incassi ed è stato scelto per rappresentare il suo paese nella 96esima edizione degli Academy Awards. Il lungometraggio è tratto dalla seconda parte del popolate Webtoon, Pleasant Outcast.

Concrete Utopia

Concrete Utopia: trama

Seul è stata devastata da un violento terremoto in cui ogni cosa è stata distrutta. I pochi sopravvissuti, ormai privati delle loro case, cercano rifugio negli unici appartamenti rimasti non devastati dalla catastrofe. I residenti possono continuare a vivere più o meno come prima, ma la minaccia degli “esterni” diventa però sempre più potente. Inoltre, all’interno del condominio, continuano a crescere tensioni che porteranno verso un inevitabile e sanguinoso scontro. Una perpetua lotta tra l’illusione di sicurezza all’interno degli appartamenti e il mondo esterno in cui il gelo può portare alla morte.

Concrete Utopia

Concrete Utopia: recensione

Lo scenario post-apocalittico di Concrete Utopia fa da sfondo alle reali vicende, prettamente incentrate sul lato umano. Seul diventa una sorta di stato di natura in cui tutto è lecito. Non esistono leggi, spetta ai sopravvissuti organizzarsi tra loro e trovare un accordo. I personaggi si ritrovano a vivere in un luogo in cui tutto ciò che era comunemente accettato non esiste più, devono trovare soluzioni alternative per cercare di arrivare al giorno successivo.

Tutto è incentrato sui pochi fortunati che sono riusciti a mantenere il loro appartamento. Da questo nasce un quesito fondamentale nel decidere il destino di coloro che invece hanno perso tutto: far prevalere il lato altruistico rischiando di non avere sufficienti riserve alimentari o lasciare che l’egoismo abbia la meglio per garantire una sopravvivenza più sicura? Il vero nemico non è infatti la catastrofe naturale, piuttosto la natura umana spesso meschina e individualista. Lo scenario scelto dal regista è fondamentale per mostrare i lati più oscuri degli uomini, in fondo semplici animali.

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I residenti invece di accogliere gli esterni, meno fortunati, poiché privati abitazioni svilupperanno un forte odio nei loro confronti. Ciò porterà ad accentuare la paura del diverso, rifacendosi alla tematica contemporanea dell’immigrazione. Gli esterni sono considerati una minaccia per la posizione sociale dei residenti immersi nei loro privilegi.

Concrete Utopia

La triade

All’interno del film ci sono vari personaggi, ma senza dubbio sono tre ad emergere. Primo fra tutti il “Delegato”, responsabile del condominio eletto democraticamente dai proprietari degli appartamenti. L’uomo nasconde molti segreti che verranno via via rivelati nel corso del film. Quest’ultimo rappresenta il lato più oscuro della natura umana, pronto a fare di tutto per garantire la propria sopravvivenza, scorretto e violento. Le altre due figure centrali all’interno della narrazione sono i coniugi. Il marito è un personaggio contraddittorio e difficile da collocare. Infatti, non è né completamente buono né cattivo, spesso si trova costretto a commettere atti brutali per proteggere la propria famiglia. La moglie invece è una donna dai saldi principi morali e profondamente altruista sempre pronta a tendere una mano a chi è in difficoltà; contrariata dalle scelta dei condomini di usare l’odio come arma contro gli “esterni”.

Ognuna di queste tre figure, riflette un diverso tipo di comportamento riuscendo a rappresentare eroe (moglie), antieroe (Delegato) e scagnozzo (marito). Per quanto riguarda le altre personalità, seppur interessanti, sono poco sviluppate e per questo secondarie e meno rilevanti all’interno della storia.

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Concrete Utopia: conclusioni

All’interno di Concrete Utopia troviamo vari generi cinematografici, tra cui post-apocalittico e dramma, ma è presente anche una forte componente thriller che si rivela a poco a poco durante il lungometraggio. Questo aspetto permette di colmare le sue pecche in maniera avvincente e incalzante tenendo lo spettatore incollato allo schermo fino alla fine. In fin dei conti però il film rimane una profonda riflessione sulla condizione umana e sulla sua vera natura rivelata solo in situazioni estreme, dimostrando che nella maggior parte dei casi l’egoismo prevale sul desiderio stesso di sopravvivenza.

Trailer e dove vederlo

Concrete Utopia è disponibile su Rakuten Viki con la possibilità di vederlo gratuitamente tramite la settimana di prova.

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Concrete Utopia è una profonda e avvincente riflessione sulla natura umana e le sue diversa sfaccettature in chiave post-apocalittica.
Lucrezia Lugli
Lucrezia Lugli
La passione per il cinema mi ha accompagnato dall’infanzia all’età adulta, ma ho impiegato più del previsto a capire che sarebbe diventata la mia strada. Guardo ogni genere di contenuto da film a serie tv, questo comprende anche i più grandi successi delle piattaforme streaming.

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