“Cime Tempestose” di Emerald Fennell è uscito nelle sale italiane il 12 febbraio 2026 e, ormai arrivato a fine corsa nei cinema, ha incassato globalmente circa 236 milioni di dollari a fronte di un budget di circa 80 milioni. Si appresta, quindi, a raggiungere l’home video e le piattaforme digitali. Disponibile già da questo momento su Amazon Prime Video, Apple TV e Rakuten TV sia per l’acquisto che per il noleggio. La versione fisica della pellicola è già prenotabile su Amazon e uscirà il 5 maggio.
C’è da dire che “Cime Tempestose”, nonostante il debutto al primo posto al box office statunitense all’uscita (circa 37 milioni di incasso il primo weekend), ha esordito al di sotto delle aspettative degli analisti, che si aggiravano sui 50-55 milioni. Il secondo weekend di programmazione, infatti, è stato subito superato da GOAT.

La riscrittura di un classico
L’ultima opera di Emerald Fennell ha avuto il coraggio, nonostante tutto, di riscrivere – sia tematicamente che esteticamente – il romanzo originale di Emily Bronte. Rispetto a questo, la regista inglese ha tagliato tutta la seconda parte, dedicata alla cosiddetta “seconda generazione”. In più, grazie al prezioso lavoro della costumista Jacqueline Durran, alla scenografia di Suzy Davies e alla fotografia di Linus Sandgren il film si è distinto per un’estetica tra il post-moderno e il kitch. C’è da dire, comunque, che non a tutti è piaciuta la cifra stilistica della pellicola; che in numerose scene tradisce un cattivo gusto non per tutti i palati.
Le libertà più grandi che si è presa la regista, però, sono proprio quelle sulla storia d’amore tra Catherine (Margot Robbie) e Heathcliff (Jacob Elordi). Se il romanzo parlava di una storia d’amore mai consumata e che, proprio per questo, portava alla vendetta e al disastro; la Fennell decide di aggiungere le virgolette al titolo e di girare quello che lei avrebbe voluto leggere. In questa rilettura – e riscrittura – abbiamo dunque un rapporto passionale, che si consuma di nascosto, e che arde di desiderio. Anche questa scelta ardita, comunque, non ha trovato i favori di molti critici.
