Chulpan Khamatova sarà la protagonista di The Extremists, il nuovo lungometraggio firmato dal regista Alexander Molochnikov.
Il film nasce dal cortometraggio Extremist, diretto dallo stesso autore e inserito nella shortlist degli Oscar. La produzione coinvolge AR Content, società fondata dal produttore Alexander Rodnyansky, e Forma Pro Films.
Il progetto è attualmente in fase di riprese in Lettonia. Molochnikov ha ampliato la storia del corto originale trasformandola in un film diviso in tre parti. La prima riprenderà il materiale già realizzato, mentre le altre due presenteranno nuove prospettive narrative, sviluppate appositamente per il lungometraggio. Al centro della vicenda originale troviamo una giovane artista russa che decide di sostituire clandestinamente le etichette dei prodotti all’interno di un supermercato di Mosca.
Al posto delle normali informazioni sugli alimenti inserisce messaggi pacifisti. Il gesto provoca una dura reazione delle autorità e conduce al suo arresto, con il rischio di una condanna fino a dieci anni di carcere.
La sceneggiatura del film prende spunto da centinaia di storie realmente accadute nella Russia contemporanea. Gli autori, però, hanno scelto di raccontarle attraverso una storia di finzione: nessun personaggio vuole rappresentare una persona reale precisa.

Chulpan Khamatova al centro di un progetto coraggioso
La produzione ha inoltre riunito tre direttori della fotografia di grande prestigio.
Manuel Alberto Claro, noto per Melancholia, e Benoît Delhomme, che ha lavorato a The Theory of Everything, cureranno le due nuove parti del film.
Mikhail Krichman, invece, manterrà il ruolo che aveva già ricoperto nel cortometraggio originale. Alexander Rodnyansky produrrà il lungometraggio insieme a Julia Zaitseva e Svetlana Punte per Forma Pro Films, oltre a Molochnikov, Andrey Burkovskiy e Gennadiy Ravvin di Yes or Yes Studio.
I dettagli delle due nuove storyline restano ancora riservati. La partecipazione di Chulpan Khamatova aggiunge un forte valore personale al progetto. L’attrice, tra le più conosciute della Russia, ha lasciato il Paese dopo aver criticato pubblicamente l’invasione dell’Ucraina.
Dopo gli esordi teatrali, ha conquistato la notorietà con Country of the Deaf e ha raggiunto il pubblico internazionale grazie a Good Bye Lenin.
Recentemente Khamatova ha recitato in Ulya, il film biografico diretto da Viesturs Kairišs sulla campionessa lettone di basket Ulyana Semjonova, presentato al Festival di Cannes. L’attrice lavora inoltre alla serie in costume The Last Divorce of Communism.
Rodnyansky, che ha ricevuto una condanna in contumacia in Russia per le sue dichiarazioni contro la guerra, considera The Extremists un’opera particolarmente importante e vicina alla propria esperienza. Molochnikov ha invece spiegato che il progetto è nato come film di diploma e si è trasformato progressivamente in un racconto più ampio dedicato alle vicende dei prigionieri politici russi. La scelta di tre direttori della fotografia permetterà a ogni segmento di sviluppare un’identità visiva distinta.
