Arrivano ottime notizie per gli appassionati del cinema visionario di Charlie Kaufman. In vista del Festival di Cannes, è stato annunciato che Channing Tatum (Deadpool & Wolverine), Tessa Thompson (Thor: Ragnarok) e Patsy Ferran (Secret Love) saranno i protagonisti del suo nuovo film, Later The War.
Il progetto, ancora avvolto da un certo mistero, sarà girato a Cipro nel 2027 e segna il ritorno di Kaufman alla regia dopo I’m Thinking of Ending Things. Si tratta del suo quarto lungometraggio da regista e della dodicesima sceneggiatura, dopo titoli diventati cult come Eternal Sunshine of the Spotless Mind, Adaptation e Essere John Malkovich.
Il film è tratto dal racconto “Debby’s Dream House” dello scrittore Iddo Gefen e segue una trama complessa e stratificata, in perfetto stile kaufmaniano. Tatum interpreterà Peekman, una star di successo della commedia commerciale, celebre per i film realizzati insieme alla moglie Kiki (Thompson). Tuttavia, dietro il successo si nasconde una crisi profonda: più la sua fama cresce, più Peekman teme di non avere nulla di autentico da dire.

Tra crisi creativa, identità e realtà che si sfalda
Nel tentativo di ottenere credibilità artistica, Peekman decide di realizzare un film serio sull’Olocausto, mentre il suo matrimonio entra in crisi e Kiki intraprende un percorso creativo autonomo. L’incontro con Debora (Ferran), una poetessa che ignora completamente la sua celebrità, innesca una spirale emotiva che mette in discussione ogni certezza.
Come spesso accade nel cinema di Kaufman, la narrazione si muove tra livelli di realtà, film nel film e sequenze oniriche, creando un universo in cui i protagonisti rischiano di perdersi nel tentativo di inseguire il successo.
La produzione è affidata a Waypoint Entertainment e a Sarah Green, mentre la distribuzione internazionale sarà curata da The Veterans.
Con un mix di ironia, irriverenza e riflessione esistenziale, Later The War si preannuncia come uno dei titoli più attesi dei prossimi anni, confermando ancora una volta la capacità di Kaufman di raccontare l’identità contemporanea attraverso storie fuori dagli schemi.
