Per noi italiani Catherine O’Hara è stata una sorta di mito dell’infanzia. In Mamma, ho perso l’aereo e nel suo sequel ha interpretato la madre di Kevin McCallister. Il ruolo le aveva permesso di mettere in luce tutte le sue doti attoriali, come dolcezza e affetto, ma anche una comicità istintiva e un’ironia inconfondibile. Sebbene ai più sia conosciuta soprattutto per questo ruolo, la sua carriera si estende ben oltre, e negli ultimi anni stava guadagnando una seconda rinascita artistica grazie ai numerosi progetti in produzione. La sua carriera è durata più di 50 anni, iniziando nello sketch show canadese “Second City Television”, per il quale ha vinto il primo Emmy della sua carriera per la sceneggiatura.
O’Hara ha recitato in film come Beetlejuice – Spiritello Porcello di Tim Burton e nel suo sequel Beetlejuice Beetlejuice del 2024, presentato in anteprima alla 81esima Mostra del cinema di Venezia. Dal 2015 al 2020 aveva preso parte alla divertentissima serie TV Schitt’s Creek, grazie alla quale aveva vinto un Emmy come Miglior attrice protagonista in una serie commedia nel 2020 e un Golden Globe come Miglior attrice in una serie commedia o musicale nel 2021. Ultimamente era impegnata con la serie The Studio, che aveva ricevuto subito ampi consensi dalla critica e dal pubblico e per la quale è in programma una seconda stagione.

Catherine O’Hara: le cause della morte
La scomparsa dell’attrice ha colpito il mondo intero. O’Hara, infatti, è morta improvvisamente venerdì 30 gennaio , dopo il ricovero in ospedale nelle prime ore del mattino per un malore. I paramedici erano stati chiamati a casa sua alle 4:48 di quella mattina, secondo Page Six. La sua agenzia, la CAA, ha dichiarato che O’Hara è morta dopo aver affrontato una “breve malattia”.
Secondo TMZ, che ha ottenuto il certificato di morte lunedì, i medici hanno indicato come causa del decesso un’embolia polmonare, con un cancro al retto come patologia sottostante.

