Mike Flanagan ha adattato Carrie di Stephen King in una serie televisiva e, in uno scenario ideale, gli piacerebbe che fosse una trilogia.
Contando già sull’approvazione di King per l’adattamento, Flanagan ha una visione ben precisa di Carrie che potrebbe potenzialmente andare oltre la storia originale.
“Nel mio scenario ideale”, ha dichiarato Flanagan in un’intervista a Collider, “penso che siano tre stagioni. Nel mio scenario ideale, credo che Carrie abbia un meraviglioso arco narrativo in tre fasi. È una trilogia, in realtà.”
La seie segue le vicende di Carrie White (Howell), una studentessa liceale anticonformista che ha trascorso la sua vita rinchiusa tra le mura domestiche con la madre iperprotettiva, Margaret (Samantha Sloyan). Dopo l’improvvisa morte del padre, la ragazza entra nel mondo del liceo pubblico e si trova a dover affrontare uno scandalo di bullismo che si diffonde a macchia d’olio nella sua comunità.

Carrie: le pressioni da affrontare
La nostra protagonista deve inoltre affrontare la pressione incessante e la crudeltà gratuita dell’era dei social media, nonché il risveglio di misteriosi poteri telecinetici che si manifestano parallelamente alla sua adolescenza.
La miniserie horror soprannaturale debutta il 7 ottobre su Prime Video con Summer H. Howell nel ruolo della protagonista.
Il romanzo è stato adattato per la prima volta al cinema nel 1976, con la regia di Brian De Palma e una sceneggiatura di Lawrence D. Cohen, e con Sissy Spacek nel ruolo di Carrie. Un sequel diretto, The Rage: Carrie 2, diretto da Katt Shea, è uscito nel 1999, con Emily Bergl nel ruolo di Rachel Lang, la sorellastra minore di Carrie.
Nel 2002, un film per la televisione diretto da David Carson e basato su una sceneggiatura di Bryan Fuller, con Angela Bettis nel ruolo di Carrie, debuttò sulla NBC.
Prima della nuova miniserie su Prime Video, Kimberly Peirce ha diretto un remake nel 2013 con Chloë Grace Moretz.
