Uno dei primi grandi trionfi del Festival di Cannes porta la firma di Jane Schoenbrun (We’re All Going To The World’s Fair). Il loro nuovo film, Teenage Sex And Death At Camp Miasma, ha ricevuto una standing ovation di ben nove minuti dopo la premiere nella sezione Un Certain Regard, conquistando il pubblico del Debussy Theatre.
L’horror psichedelico, che rende omaggio agli slasher degli anni ’80, è stato accolto con entusiasmo dagli spettatori, trasformandosi immediatamente in uno dei titoli più discussi del festival. Sul palco, la protagonista Hannah Einbinder ha ringraziato a lungo cast e troupe, scherzando davanti agli applausi interminabili: “Ok, e adesso cosa facciamo?”.
Il film racconta la storia di una regista queer ossessionata dal voler riportare sullo schermo la final girl del franchise horror originale, interpretata da Gillian Anderson (Sex Education). Da lì prende forma un vortice di caos psicologico, sessuale e cinematografico.

Un horror queer destinato a diventare cult
La critica americana ha già definito Teenage Sex And Death At Camp Miasma un potenziale “instant cult classic”, grazie al suo mix di ironia camp, splatter e riflessione sull’identità. Nel cast compare anche Sarah Sherman, volto di Saturday Night Live.
Durante la presentazione del film, Schoenbrun ha descritto il progetto come “l’esperienza più gioiosa” della loro carriera: “È stato il primo film in cui mi sono sentitə completamente liberə mentre dirigevo”.
Per Anderson, invece, si tratta della prima esperienza a Cannes con un film in concorso dopo decenni di carriera. “Sono incredibilmente orgogliosa di questo progetto e di ciò che Jane ha creato insieme a questo straordinario team”, ha dichiarato l’attrice di X-Files.
Dopo il successo di I Saw the TV Glow, Jane Schoenbrun conferma così il proprio status di una delle voci più originali del nuovo cinema horror contemporaneo.
