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‘Bucking Fastard’ il film di Werner Herzog tra dialoghi all’unisono e riprese lampo

Bucking Fastard arriva alla Mostra del Cinema di Venezia come una delle opere più singolari della nuova edizione, firmata dal leggendario Werner Herzog e interpretata dalle sorelle Rooney e Kate Mara. Il film, candidato al Leone d’Oro, racconta la storia di Jean e Joan Holbrooke, due sorelle talmente unite da condividere sogni, sentimenti e persino il modo di parlare. Al loro fianco compaiono Orlando Bloom e Domhnall Gleeson, in una vicenda liberamente ispirata alla storia delle gemelle britanniche Freda e Greta Chaplin, diventate celebri sui tabloid per il loro rapporto ossessivo con un uomo che viveva nelle loro vicinanze. La particolare premessa del film nasce proprio dal legame quasi simbiotico tra le protagoniste, che arrivano ad amare lo stesso uomo e a compiere gli stessi errori linguistici. Il titolo stesso, inoltre, prende spunto da una frase pronunciata dalle gemelle nella realtà durante un’udienza in tribunale.

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Bucking Fastard: la sfida delle sorelle Mara

Per Rooney e Kate Mara, Bucking Fastard rappresenta anche la prima occasione di condividere lo schermo. La caratteristica più complessa dei loro personaggi consisteva nella necessità di pronunciare le battute contemporaneamente, mantenendo una perfetta sincronia senza trasformare il meccanismo in qualcosa di artificiale. Contrariamente alle aspettative, però, le due attrici hanno scoperto che parlare all’unisono era molto meno complicato del previsto. Rooney Mara ha raccontato che la loro infanzia condivisa e il rapporto personale hanno creato una sorta di intesa spontanea, permettendo loro di costruire rapidamente quel particolare linguaggio comune. Kate Mara ha invece descritto il dialogo simultaneo come qualcosa di simile a una canzone, caratterizzato da un ritmo che sembrava nascere naturalmente tra le due.

La preparazione iniziale avrebbe dovuto durare circa due settimane, ma Herzog ha deciso di interromperla dopo appena cinque giorni, convinto che le attrici fossero già pronte. Il regista ha sottolineato come le Mara abbiano avuto bisogno di pochissime prove per raggiungere la precisione richiesta. Questa sintonia diventa così uno degli elementi centrali del film e contribuisce a definire il rapporto quasi indistinguibile tra Jean e Joan. La loro relazione non viene quindi costruita soltanto attraverso la sceneggiatura, ma anche attraverso una precisa coordinazione fisica e vocale, trasformando la recitazione delle due sorelle in una sorta di performance condivisa.

Bucking Fastard

Herzog, Bloom e il suo particolare metodo di lavoro

Anche Orlando Bloom ha sperimentato direttamente l’approccio poco convenzionale di Herzog. L’attore interpreta un ex amante delle due protagoniste e, durante la conferenza stampa veneziana, il regista ha raccontato un episodio avvenuto sul set: una delle scene più importanti di Bloom, caratterizzata da un lungo intervento sul banco dei testimoni, venne completata con un solo ciak. Una velocità che lasciò inizialmente perplesso l’attore, convinto di avere bisogno di ulteriori tentativi per perfezionare la scena.

Herzog ha però riconosciuto il punto di vista di Bloom e gli ha concesso altre tre riprese. Il regista ha spiegato che procedere rapidamente rappresenta una scelta coerente con la propria idea di cinema, basata sulla necessità di arrivare immediatamente al cuore di una scena senza moltiplicare inutilmente i ciak. Il suo metodo, da lui stesso paragonato a un intervento a cuore aperto, punta a catturare l’essenziale attraverso una macchina da presa che interviene senza eccessive elaborazioni. Nel caso di Bucking Fastard, tuttavia, la complessità dei dialoghi pronunciati all’unisono dalle Mara ha richiesto qualche cautela in più.

Il nuovo film segna inoltre un altro ritorno importante per Herzog alla Mostra di Venezia, festival con cui il regista tedesco ha un rapporto consolidato. Nel corso degli anni ha presentato al Lido opere come Grido di pietra, L’ignoto spazio profondo, Il cattivo tenente – Ultima chiamata New Orleans e My Son, My Son, What Have Ye Done?. Con Bucking Fastard, Herzog torna quindi a confrontarsi con una storia insolita, sospesa tra dramma, humour e surrealtà, affidandosi per la prima volta sullo schermo alla particolare sintonia delle sorelle Mara.

Francesco Pinto
Francesco Pinto
Cresciuto silenziosamente tra i dialoghi di Allen e il sangue di Scorsese. Amo i film: specchi magici che riflettono e indagano la realtà. Dalle commedie ai drammi, dagli horror ai romance senza distinzioni perché, in fondo, “il cinema non è un mestiere. È un’arte”.

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