Brad Pitt non ha mai nascosto il suo perfezionismo. Anche dopo aver conquistato l’Oscar e aver costruito una carriera tra le più solide di Hollywood, l’attore continua a guardare con severità alcune delle sue interpretazioni.
Tra queste compare una prova che, agli occhi del pubblico e della critica, rappresenta invece uno dei momenti più riusciti della sua carriera: quella in In mezzo scorre il fiume (A River Runs Through It), il film del 1992 diretto da Robert Redford.
Nella pellicola Pitt interpreta Paul Maclean, giovane reporter del Montana e fratello del narratore Norman. Il film, tratto dal memoir di Norman Maclean, racconta il rapporto tra i due fratelli e il modo in cui le loro vite prendono direzioni sempre più diverse durante i primi anni del Novecento.
Nonostante gli elogi ricevuti dal film e l’attenzione ottenuta durante la stagione degli Oscar, Pitt non ha mai considerato pienamente riuscita la propria performance. Nel 2011, parlando con Entertainment Weekly dei momenti più importanti della sua carriera, l’attore ammise di pensare che avrebbe potuto fare molto meglio.
A suo giudizio, la difficoltà derivava anche dalla pressione legata al ruolo. Interpretare una persona realmente esistita, con la famiglia del personaggio presente occasionalmente sul set, gli faceva temere di non essere all’altezza delle aspettative di Redford.

Brad Pitt: un’interpretazione che il pubblico ha invece amato
Il giudizio di Pitt contrasta nettamente con quello di moltissimi spettatori. La sua versione di Paul Maclean porta sullo schermo un’energia giovane, ribelle e magnetica, creando un personaggio capace di affascinare proprio grazie al contrasto tra carisma e fragilità emotiva.
Craig Sheffer offre una prova convincente nei panni di Norman, mentre Tom Skerritt interpreta con grande intensità il reverendo Maclean. Tuttavia, Pitt rappresenta uno degli elementi centrali del film. Il suo rapporto con il fratello permette alla storia di costruire una contrapposizione profonda tra due personalità molto diverse.
Anche anni dopo, Pitt avrebbe interpretato un personaggio per certi versi simile in Vento di passioni, altro dramma ambientato nel Montana. Ma In mezzo scorre il fiume conserva un posto speciale nella sua filmografia e molti lo considerano ancora oggi un titolo ingiustamente sottovalutato.
Il film di Redford riesce inoltre a catturare con grande forza il paesaggio e l’atmosfera del Montana di inizio Novecento. La natura, la famiglia e il passaggio dall’infanzia all’età adulta diventano parte integrante del racconto, creando un ritratto nostalgico di un’America ormai scomparsa.
Pitt, però, continua a vedere quella performance con occhi molto più severi. Il pubblico, al contrario, sembra aver trovato proprio in Paul Maclean una delle ragioni principali per cui il film continua a emozionare.
In mezzo scorre il fiume è attualmente disponibile per il noleggio digitale su Prime Video.
